Lunedì 15 Luglio 2024
ELENA G. POLIDORI
Politica

Un Anno di Risultati, Fratelli d'Italia Presenta la "L'Italia Vincente"

Fratelli d’Italia ha pubblicato una brochure, lunga una trentina di pagine (in copertina una Giorgia Meloni con sguardo deciso e un sorriso appena accennato, quasi a guardare un futuro possibile e concreto con grande ottimismo) per raccontare quanto fatto finora nel primo anno di governo. Il titolo: "L’Italia vincente. Un anno di risultati", è anche il nome di un evento che il partito organizza a Milano oggi e domani e di chiara matrice elettorale in vista delle Europee.

Nel libretto (quasi 40 paragrafi, un ricordo vago al precedente ‘Una storia italiana’, che Silvio Berlusconi mandò a casa degli italiani) sono riportati i risultati raggiunti dal governo a guida Meloni. Per esempio; è vero che, seppure solo per il 2023, é stato ridotto il cuneo fiscale del 6% per i lavoratori con un reddito annuo fino a 35mila euro e del 7% per chi guadagna meno di 25 mila euro. Ed è anche vero che "i dati del tasso di disoccupazione sono i migliori degli ultimi 14 anni", come dimostrano i dati Istat aggiornati a luglio. Dei restanti punti, la maggior parte dei risultati sono ancora sulla carta. In primis la riforma fiscale che, secondo la narrazione meloniana, è già attiva e passerà da 4 a 3 aliquote Irpef quando invece nel disegno di legge delega, convertito in legge dal Parlamento ad agosto, un impegno esplicito non c’è.

Poi; la "lotta ai trafficanti", che viene presentata come un imperativo per "fermare le tragedie del mare", con "regole più stringenti per le ong" e "pene inasprite per gli scafisti", in realtà un tema - è noto, soprattutto in questi giorni - non risolvibile solo a livello di "Paese di primo approdo", ma di caratura mondiale e anche il famoso "piano Mattei", presentato come "un nuovo modello di cooperazione e di sviluppo" con i Paesi nord africani ha già mostrato tutte le sue fragilità nel memorandum d’intesa siglato con la Tunisia, naufragato prima ancora di ricevere il battesimo di vero e proprio patto tra i due Paesi.

E non possono mancare, in questa agiografia del partito di maggioranza relativa, anche le esaltazioni delle misure spot, come "lo stop ai rave party illegali", la "repressione e prevenzione contro la criminalità minorile" (il decreto Caivano) lo stop alle "occupazioni abusive", ma soprattutto con il "made in Italy che torna a fare scuola", con un ddl pronto per promuovere le "eccellenze italiane"; welcome to meraviglia, ca va sanz dire.