Giovedì 13 Giugno 2024

Stop alla cannabis light, lo prevede un emendamento al ddl sicurezza

La norma vieta la coltivazione e la vendita delle infiorescenze anche di cannabis a basso contenuto di Thc

Stop cannabis light, emendamento governo al ddl sicurezza

Stop cannabis light, emendamento governo al ddl sicurezza

Roma, 25 maggio 2024 - Il governo dice basta alla cannabis light e lo fa con un emendamento al ddl sicurezza in esame in commissione alla Camera. L'emendamento propone di intervenire sulla legge a sostegno della filiera della canapa ad uso industriale, con quantità di Thc inferiore allo 0,2%.

Divieto di coltivazione e vendita infiorescenze

La norma vieta la coltivazione e la vendita delle infiorescenze, anche di cannabis a basso contenuto di Thc, per usi diversi da quelli espressamente indicati nella legge stessa, e quindi quelli industriali consentiti. Il commercio o la cessione di infiorescenze viene punito con le norme del Testo Unico sulle Sostanze Stupefacenti, parificando la cannabis light a quella non light.

Le reazioni

Subito i primi commenti all'emendamento che vieta la cannabis light. "Dal governo c'è una spinta repressiva e punitiva immotivata. È drammatico, con questo emendamento il governo vuole definitivamente tagliare le gambe a migliaia di operatori del settore della cannabis light, quella a basso contenuto di Thc. Questo emendamento dice che quella light deve essere equiparata in tutto e per tutto alla cannabis con alto contenuto di Thc, nonostante quella non abbia alcun effetto drogante, proprio per le bassi percentuali di principio attivo", ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi. "È un intervento pesante e sbagliato perché avrà un impatto anche dal punto di vista occupazionale su un settore che in questi anni si è sviluppato e in cui operano miglia di lavoratori. Avrà delle conseguenze drammatiche. Sarebbe servito invece un intervento chiarificatore, ma nella direzione opposta". Giuseppe Libutti, avvocato costituzionalista che segue aziende di settore della cannabis light: "Così come concepito l'emendamento sembra più mosso da un pregiudizio verso la cannabis e si pone in contrasto con la giurisprudenza che riguarda la canapa industriale. Inutile dire che se dovesse essere approvato aprirà la strada a numerosi contenziosi da parte di chi opera da anni nel settore disciplinato dalla 246 del 2016 e svolge un'attività assolutamente lecita".  Marco Grimaldi dell'Alleanza Verdi Sinistra sottolinea: "Legalizziamo e regolamentiamo tutta la Cannabis, liberiamola dal monopolio delle Mafie: questa sarebbe l'unica sanatoria sotto il metro quadro che è urgente fare. Invece questo governo se la prende con i piccoli imprenditori che commercializzano la cannabis light, con un decreto che colpisce un settore da 12mila occupati. Piuttosto dovrebbe fare una vera patrimoniale sulle mafie, una 'canapa tax' che sottrarrebbe un intero mercato all'illegalità. Secondo uno studio dei Professori Ofria e David dell'Università di Messina, la legalizzazione della cannabis potrebbe valere oltre 10 miliardi di euro di fatturato annuo. Significa che tassare la canapa porterebbe risorse utili a salvare il sistema sanitario nazionale, oltre a creare occupazione e colpire le Mafie. Ma questo governo evidentemente pensa ad altro".