Sorpresa ad Atreju. Spunta anche Giambruno. Tra selfie e no comment

L’ex compagno della premier alla festa di FdI. Arianna Meloni: mi ha fatto piacere. E intanto scoppia la bufera sul direttore Rai Corsini per gli attacchi a Schlein.

Sorpresa ad Atreju. Spunta anche Giambruno. Tra selfie e no comment
Sorpresa ad Atreju. Spunta anche Giambruno. Tra selfie e no comment

"Se ho peccato di qualcosa, ho peccato di entusiasmo, avevo davanti tanti ragazzi e stavo presentando la parte della manifestazione dedicata ai giovani; davvero, il mio non era un comizio né tantomeno un discorso politico…". Paolo Corsini, direttore dell’approfondimento delle reti Rai, quella poltrona da cui si controllano tutti i programmi di punta del servizio pubblico tv, al telefono smorza la polemica politica montata intorno alle sue parole nel dibattito d’inaugurazione di Atreju, la manifestazione politica di Fratelli d’Italia. Polemica su cui ora l’ad Rai, Roberto Sergio, vuole vedere chiaro mentre l’opposizione chiede a gran voce le dimissioni di Corsini.

In particolare, ha fatto sobbalzare la frase con cui Corsini, durante la sua conduzione, si è rivolto alla segretaria del Pd, Elly Schlein, pur senza nominarla: "Sul confronto ricordo che nelle edizioni passate ci sono stati Bertinotti, Prodi, Veltroni, D’Alema, Conte... quest’anno il confronto ce l’abbiamo, ma qualcuno ha preferito rifiutare, forse perché nell’era dei social è più facile cercare un po’ di like che dibattere nel merito. Hanno preferito occuparsi di come vestirsi e di che colori utilizzare, piuttosto che confrontarsi". "E queste parole – replica ieri Corsini – sono le stesse che più tardi hanno usato anche altri conduttori della manifestazione, a partire dal ministro Ciriani, non vedo davvero dove sia lo scandalo…". Ma a Corsini l’opposizione contesta l’uso del "noi" a proposito delle iniziative e del pensiero di FdI, rispetto ai quali avrebbe espresso un "orgoglio" di appartenenza, cosa che invece il direttore Rai contesta: "Questo davvero non l’ho mai detto".

Da tutta l’opposizione si è levata la richiesta di dimissioni e comunque di un intervento da parte di Viale Mazzini, ma ieri ad Atreju è stato il giorno del presidente del Senato, Ignazio La Russa, della ministra Maria Elisabetta Casellati e anche di Andrea Giambruno. L’ex compagno di Giorgia Meloni si è intrattenuto un paio d’ore, senza mai dire una parola. Faccia seria e mani in tasca del cappotto, ha ascoltato il dibattito con la ministra del Lavoro Marina Calderone, seduto da solo a fianco al palco. Al suo arrivo Giambruno aveva salutato amici, parlamentari di FdI, e attivisti presenti, compresa Arianna Meloni. "Non lo sapevo – ha detto la sorella della premier –, ma mi ha fatto piacere, è il padre di mia nipote. E poi viene ad Atreju ogni anno". "Ma cosa c’è di strano? – ha detto il sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove, con cui l’ex first gentleman si è intrattenuto a lungo –. E perché non doveva farsi vedere qua? In uno Stato libero e democratico le persone hanno diritto di farsi vedere se vogliono". Giambruno ha assistito al dibattito sulla giustizia e poi si è concesso ad alcuni selfie con dei simpatizzanti. Quindi ha guadagnato l’uscita senza dire una parola.