Sgarbi e “le attività incompatibili con il ruolo nel governo”. Cosa dice il provvedimento dell’Antitrust

L’Autorità cita anche il ruolo delle società Ars e Hestia, che fanno capo allo storico collaboratore del critico e alla sua compagna

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, 71 anni (Ansa)

Il critico d'arte Vittorio Sgarbi, 71 anni (Ansa)

Roma, 3 febbraio 2024 – Vittorio Sgarbi si è dimesso da sottosegretario dopo aver ricevuto comunicazione dall'Antitrust della fine dell'indagine per conflitto di interessi avviata ad ottobre a seguito di 'due lettere anonime inviate dal ministro della Cultura'. Che cosa dice dunque il testo del provvedimento dell'Autorità Garante del Mercato? "Vittorio Sgarbi ha esercitato attività professionali in veste di critico d'arte, in materie connesse con la carica di governo, come specificate in motivazione, a favore di soggetti pubblici e privati”, in violazione della Legge Frattini sul conflitto di interesse", si legge nel testo, anticipato da Corriere.it, e contro cui l’ex sottosegretario ha già annunciato che presenterà ricorso al Tar.

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L'Antitrust precisa che l'elemento della occasionalità delle attività svolte, come evidenziato nelle memorie difensive, è "del tutto incompatibile con la realizzazione e il mantenimento di una stabile organizzazione di persone e mezzi il cui fine unico è quello di organizzare, gestire e realizzare gli interventi del Prof. Sgarbi dietro corrispettivo". L'Autorità cita in particolare il ruolo delle società Ars e Hestia nell'organizzazione delle partecipazioni a eventi ritenute incompatibili con la carica di governo "anche sotto il profilo della gestione dei rapporti patrimoniali" dell’ex sottosegretario, ricordando che socio e amministratore unico di Ars è Antonino Ippolito, collaboratore storico di Sgarbi e suo attuale capo segreteria al Ministero, mentre socia e amministratrice unica di Hestia è Sabrina Colle, compagna di Sgarbi.

"Il principio di dedizione esclusiva alla cura degli interessi pubblici – si legge ancora –  non può, di fatto, essere svuotato di contenuto mediante una indefinita sommatoria di attività che, anche là dove ritenute singolarmente consentite, nel loro insieme difettino dei requisiti dell'occasionalità e della temporaneità, comportando una rilevante sottrazione di tempo e di risorse intellettuali al perseguimento degli interessi sottesi alla carica di governo".

"Con riguardo alle attività di offerta al pubblico di prodotti editoriali svolte attraverso il sito Internet www.vittoriosgarbi.it" – infine – l'Antitrust ha disposto "la chiusura del procedimento istruttorio per la sopravvenuta cessazione della situazione di incompatibilità". "Si deve rilevare – scrive l'Autorità – che, come dichiarato dalla Parte e verificato dall'Autorità in corso di istruttoria, l'attività di vendita in questione non è più in essere e la relativa sezione del sito risulta essere non più online. Pertanto, si deve ritenere che la condotta in esame sia cessata".