Giovedì 11 Aprile 2024

Scrutinio in Sardegna. Il divario si è ridotto. Lo spettro riconteggio

Spoglio infinito: un migliaio di voti fra Todde e Truzzu

Scrutinio in Sardegna. Il divario si è ridotto. Lo spettro riconteggio

Alessandra Todde, 55 anni, ha rappresentato il centrosinistra alle elezioni sarde

Si assottiglia il divario di voti tra Alessandra Todde e Paolo Truzzu nella sfida per la presidenza della Regione Sardegna. Stando ai dati, ufficiosi, sulle ultime 19 sezioni ancora non aggregate allo scrutinio ufficiale, il vantaggio dell’ingegnera nuorese candidata del centrosinistra sul sindaco FdI di Cagliari si sarebbe ridotto a 1.626 voti. È quanto si apprende dall’ufficio stampa del “campo largo“ in merito allo scrutinio in corso nei tribunali sulle schede non esaminate il 26 febbraio. Del tutto improbabile, quindi, che il conteggio possa concludersi con un ribaltone sul filo di lana.

"Al momento sulle cifre ci sono troppe indiscrezioni per poterle prendere in considerazione", rilevano al comitato di Truzzu. Dove, riguardo ai margini per possibili ricorsi, ribadiscono la posizione presa a caldo dal sindaco cagliaritano: "Eventuali valutazioni potranno esser fatte solo dopo che ci sarà la definitiva proclamazione degli eletti". Che sarà fatta dalla Corte d’appello a Cagliari fra un paio di settimane.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dal Canada, precisa che quella su eventuali ricorsi "è una decisione che non possiamo prendere adesso, ma le cose stanno andando meno peggio di come sembrava".

Più che un thriller, è una novella dello stento lo scrutinio sardo. "Una cosa imbarazzante", si schermiscono dai comitati dei diretti interessati. Il conteggio ufficiale è infatti fermo da giorni ai dati semi-definitivi della mattina del 27 febbraio, più di 24 ore dopo l’inizio delle procedure di spoglio alle 7 di lunedì 26. Quando mancavano da vagliare le ultime 19 sezioni (su 1.844), i cui verbali sono finiti all’esame degli uffici circoscrizionali elettorali nei tribunali di competenza, la 5 Stelle Todde era davanti di 2.615 voti. Stando ai dati ufficiosi del centrosinistra, ora lo scarto si sarebbe ridotto a 1.626. Ma dalle parti di FdI si azzarda che sia intorno a 800. Resterebbero in sospeso solo due sezioni di Silius, per un totale di 450 votanti, che non potrebbero in alcun modo cambiare il risultato.

L’oggetto del contendere potrebbero essere casomai i voti di preferenza per i consiglieri. Andrea Nieddu, sindaco di Berchidda (in Gallura) e candidato di FdI, ha presentato richiesta di accedere agli atti dei seggi della circoscrizione al Tribunale di Tempio Pausania: "Per ora si tratta solo di una verifica. Ma se dovessi avere anche il minimo dubbio che ci siano incongruenze, andrò anche oltre passando per le vie legali e la richiesta di visione delle schede". Per poche decine di voti, infatti, Nieddu non risulta tra i 60 eletti, superato da Cristina Usai, vice sindaca di Arzachena. E non è da escludere che anche altri candidati esclusi possano avanzare richieste di accesso ai dati e riconteggio.

Cosimo Rossi