La sfida di Salvini al centrodestra: "Cambiamo l’Europa, anche da soli". E provoca i suoi: volete i socialisti?

Il leader della Lega rivendica: "Populista e sovranista per me sono due medaglie, rispondo solo agli italiani". Il questionario inviato agli iscritti ed eletti in vista del voto. Meloni rinsalda l’asse conservatore con Vox

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Roma, 27 gennaio 2024 – “L’Europa la cambiamo. Finalmente con una maggioranza di centrodestra, senza socialisti, servi del politicamente corretto, dell’immigrazione senza limiti, dell’islamizzazione, dello sradicamento culturale, è possibile". Parola del segretario della Lega Matteo Salvini, in collegamento da Roma con l’inaugurazione della nona edizione nazionale della Scuola politica della Lega. "Populista e sovranista per me sono due medaglie – dice –, perché noi rispondiamo solo ai cittadini italiani, i nostri dante causa. L’ 8 e 9 giugno c’è un appuntamento con la Storia, un cambiamento vero, non finto, è assolutamente possibile".

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Pronto a dimostrare "chi siamo e quanti siamo, a costo di essere da soli", il leader del Carroccio intende tuttavia tastare il polso militante in vista del voto per l’europarlamento. Compreso chiedere se "ci dobbiamo alleare in Europa con i socialisti?", casomai si ponesse la questione di un sostegno da parte dell’Italia e la sua maggioranza di governo alla prossima Commissione. Interrogativo nient’affatto peregrino per una forza di governo indaffarata a Bruxelles nella tutela degli interessi di categoria del proprio corpo elettorale delle regioni produttive settentrionali. E che infatti, nell’ottica di un futuribile approdo all’Eliseo nel 2027, comincia a porsi anche il Ressemblement national di Marine Le Pen: le cui recenti critiche ai tedeschi di Afd hanno scosso il gruppo delle Identità, da cui i francesi potrebbero uscire nella prossima legislatura verso i Conservatori guidati da Giorgia Meloni.

In vista del voto il partito di via Bellerio spedirà quindi a tutti gli iscritti e agli eletti un questionario per tastare il polso della base. Una quindicina di domande su cui mantenere il riserbo, chiede Salvini nella lettera di accompagnamento. "Pensi che, pur di governare in Europa, la Lega debba allearsi anche con i socialisti a Bruxelles?", si chiede una risposta secca. Opzioni molteplici per il quesito sul miglior prossimo presidente Usa: Donald Trump, Joe Biden, Michelle Obama, Nikki Haley, Robert F. Kennedy Jr. e "non saprei". Salvini chiede inoltre il gradimento in voti all’americana – da molto soddisfacente a molto negativo – per il governo e per la Lega: "Come valuti l’operato del governo in questi primi 15 mesi?", e "quello della Lega?". E le priorità per l’anno entrante: autonomia e federalismo, salari e potere d’acquisto, mobilità, tasse, sanità, lotta all’immigrazione, ambiente, riforma della giustizia. Per "compreresti un’auto elettrica?" si offrono quattro opzioni: sì, no, a prezzo modico, già la possiedo. Sì o no anche alla costruzione di centrali nucleari.

Intanto, la premier e leader di FdI indica la rotta in un messaggio video a Vox, la destra radicale iberica. Nessun tono acceso, solo le congratulazioni a Santiago Abascal, confermato leader di partito fino al 2028. Parole ricambiate da Abascal che indica l’exploit di Meloni tra i fatti che smentiscono il "declino" conservatore in Europa.