Tensioni al sit-in davanti alla Rai. Schlein: "Italia svilita da Tele-Meloni"

Il presidio è stato organizzato dal Pd, presenti a Roma diverse forze di opposizione. Urla tra ‘tifoserie’ in via Mazzini. Amodeo-Rizzo: “Ieri era Rete-Dem”. La reazione: “Andate via fascisti”

Sit-in davanti alla sede Rai di via Mazzini a Roma

Sit-in davanti alla sede Rai di via Mazzini a Roma

Roma, 7 febbraio 2024 – Momenti di tensione al sit-in contro “Tele-Meloni”, voluto dal Pd di Elly Schlein davanti alla sede della Rai. Urla tra ‘tifoserie’, con botta e riposta. A fare alzare la temperatura è stato il giornalista Francesco Amodeo che – accompagnato da Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare – si è presentato in via Mazzini con un megafono. E rivolgendosi ai manifestanti, ha urlato: “Se oggi è Tele- Meloni, ieri era Rete-Dem”.

Cosa è successo

Immediata la reazione dei presenti, circa 200 persone: “Andate via fascisti. Tornate con Alemanno", hanno risposto. “La misura è colma: basta con Tele- Meloni, basta con gli attacchi del governo alla stampa”, ha annunciato ieri sui social la segretaria del Pd, che ha chiamato a raccolta il popolo della sinistra sotto la Rai di Roma “per difendere l'indipendenza del servizio pubblico, la libertà di stampa e il diritto delle cittadine e dei cittadini a una corretta informazione”, sottolinea la segretaria Dem, Elly Schlein. Presente anche il sindacato dei giornalisti UniRai-Figec-Cisal.

Il presidio: "No  Tele-Meloni"

Qualche centinaio di persone stanno partecipando al sit-in convocato dal Pd in viale Mazzini. "No  Tele-Meloni" è lo slogan ripetuto da tanti per protestare contro la gestione della Rai da parte della maggioranza di centrodestra. Numerosi i parlamentari del Pd, guidati da Elly Schlein. Presenti rappresentanti di Italia Viva, Più Europa, Avs, Psi.

“Voglio ringraziare le associazioni presenti, a partire da Articolo 21 e tutte le altre forze di opposizioni che hanno deciso di essere qui con noi. Dobbiamo batterci per il servizio pubblico e la libertà di stampa, basta con Tele Meloni e con un servizio pubblico svilito a cassa di risonanza di questo governo". Lo ha detto Elly Schlein, presente in Viale Mazzini.

L’accusa: “Apologia di fascismo sulla Rai”

"Si può usare la rete ammiraglia Rai per fare apologia del fascismo come fatto con le commemorazioni di Gioventù Nazionale al Verano? Come il sindaco Achille Lauro, Tele Meloni vende prima la scarpa sinistra e poi la scarpa destra: ha spacciato che mille euro arriveranno a tutti gli anziani, invece arriverà al massimo a 25mila persone". Lo ha detto la segretaria Pd, Elly Schlein, durante il suo discorso al presidio organizzato dal Pd a difesa della indipendenza del sevizio pubblico sotto la sede Rai di Viale Mazzini.

"Gli attacchi del 19 gennaio, quando FdI ha attaccato 'il metodo Report', testuale, sulla inchiesta che riguardava La Russa. Oppure durante la festa di Atreju, dove un direttore Rai come Corsini ha introdotto il discorso dicendo 'Noi di Fratelli d'Italia'. Abbiamo visto dall'inizio una gestione proprietaria di questo governo e lo si vede con gli ascolti. Arriverà finalmente il ‘Media Freedon Act’ europeo e noi lavoreremo per riformare il sistema Rai, cosi' da assicurare una migliore qualità del servizio pubblico. Una migliore democrazia passa da diritto di informazione", conclude Schlein.