Lunedì 20 Maggio 2024

‘Salva casa’, gelo degli alleati. Tajani: "Una nostra proposta è già depositata in Senato"

Si spacca la maggioranza sulla proposta della pace edilizia di Salvini. Il leader di Forza Italia: "Non è possibile alcun condono”

Il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani

Il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani

Roma, 6 aprile 2024 – Il blitz del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini sul condono edilizio scuote il centrodestra su un tema cardine come quello abitativo. Il piano ‘Salva casa’ del segretario della Lega prevede infatti di mandare in soffitta potenziali contenziosi di piccolo cabotaggio: un tramezzo spostato, una finestra posizionata diversamente, minuscole varianti in corso d’opera.

Una sorta di pace edilizia che ha eccitato gli animi degli italiani e colto di sorpresa gli alleati. Gelide le reazioni dei sodali di governo, con in testa la premier Giorgia Meloni, che giovedì sera, intervenendo a Porta a Porta ha commentato in modo vago: "Salvini mi accennò qualcosa diverso tempo fa, poi ho visto che oggi ha ribadito che sta lavorando a questa norma, ma non la conosco, non sono in grado esprimere giudizio".

Sulla stessa linea l’altro alleato nella coalizione di Governo, Antonio Tajani di Forza Italia, che ieri mattina commentava sulla falsariga della presidente del Consiglio, aggiungendoci la primogenitura sull’argomento: "Non conosco la proposta – è il infatti suo parere –, ma devo dire che è già incardinata al Senato una proposta di Forza Italia sulla rigenerazione urbana che già prevede le cose di cui ha parlato Salvini".

Il riferimento del vicepremier è al disegno di legge d’iniziativa dei senatori Gasparri e Paroli comunicato alla presidenza di Palazzo Madama il 15 giugno 2023. La proposta di Forza Italia che giace al Senato prevede, tra i vari provvedimenti, che siano sempre consentiti, anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici, gli interventi di ristrutturazione edilizia, comprensivi di demolizione e ricostruzione anche parziale dei fabbricati, e di cambi di destinazioni d’uso tra le diverse categorie funzionali previste. Nella bozza del disegno di legge di Forza Italia è previsto che gli interventi di rigenerazione urbana "beneficiano di un incremento non inferiore al 10 per cento e fino ad un massimo del 30 per cento della volumetria o della superficie lorda esistente, soggetta a demolizione".

Per il presidente dei senatori Pd Francesco Boccia si tratta del "vecchio vizio della destra", "un condono non si nega a nessuno, specie in campagna elettorale" - ha dichiarato. Mentre secondo la senatrice leghista Stefania Pucciarelli "il nuovo piano casa mette mano a norme vecchie di 50 anni che stanno bloccando il mercato e tutela milioni di italiani in difficoltà perché non riescono a comprare casa, ristrutturare o a vendere". Chiaro, tuttavia, il messaggio del segretario di Forza Italia Tajani all’alleato di governo su un tema centrale in particolar modo per il partito fondato da Berlusconi, che della difesa della casa fece la sua bandiera.

"Non si può fare un condono – ha chiarito infatti –, Si possono invece sanare alcune cose che non provocano alterazioni sostanziali agli edifici. Se la proposta della Lega va nella nostra direzione ben venga ma non conosco assolutamente il testo e credo che nessuno l’abbia mai visto. Lo valuteremo quando sarà presentato". Se quella di Meloni e Taj ani non è una bocciatura preventiva, poco ci manca.