Sabato 13 Aprile 2024

Scandalo dossieraggio, Lucio Malan: "Azione premeditata? La sicurezza è a rischio"

Il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia punta il dito e non risparmia le accuse: “Colpita solo una parte politica”

Senatore Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia, come valutate il caso delle intercettazioni delle transazioni rese note dai media? 

"Si tratta di un fatto certamente molto grave. Ed è preoccupante che ci sia chi nelle redazioni giornalistiche o tra politici sostenga che si tratti di cosa ben fatta. Utilizzare dati personali destinati a eventuali indagini e poi divulgarli è inaccettabile. Si tratta di un uso improprio di informazioni che devono rimanere riservate. Se poi consideriamo che, sulla base di tali informazioni, c’è una prevalenza di interrogazioni riguardanti il centrodestra, emerge chiaro lo squilibrio tra le parti. E se si aggiunge che queste interrogazioni si concentrano nei periodi elettorali, allora il tentativo di interferenza diventa palese".

Lucio Malan
Lucio Malan

Più della politica, sembrano i media quelli interessati a animare lo scandalo. Da dove parte questa pratica?

"Non è tanto la politica a muoversi. È qualche funzionario dello Stato che si è messo al sevizio di qualcuno diverso dallo Stato. Un funzionario è al servizio Stato e del rispetto delle leggi. Un giornalista da solo non avrebbe avuto accesso a quelle informazioni riservate, che dovrebbe avere il buonsenso di non divulgare. Quindi viene da pensare che ci si muova in un quadro di premeditazione".

Torna alla mente quando agenti dei servizi inglesi dettero ai media informazioni che implicavano il governo per la guerra in Iraq decisa contro la legge, rischiando l’accusa di tradimento. Ma gli agenti rivelavano appunto una illegalità…

"È chiaramente una questione diversa. È chiaro che se queste informazioni avessero comportato un reato si sarebbe mossa la magistratura. Si tratta invece di usare queste informazioni, che non sono reato, ma prospettandole in modo suggestivo e rivolgendole verso una sola parte politica possono avere riflessi in termini di consenso e prestigio per chi le diffonde e a scapito degli interessati. Ma anche della sicurezza nazionale. Se l’Italia fosse in guerra, e grazie a Dio non lo è, potrebbe essere in questione la sicurezza nazionale".

A quali iniziative parlamentari sta pensando la maggioranza?

"FdI ha chiesto per primo di acquisire tutte le carte in sede di Commissione Antimafia. Per adesso tutte le informazioni al riguardo le abbiamo avute tramite i giornali, e a quanto risulta sono tutte veritiere. Sarebbe però opportuno che la Commissione Antimafia, proprio perché le intercettazioni vengono dalla Direzione investigativa antimafia, ricevesse quanto prima tutte quante le carte, così da poter considerare le cose con maggiore cognizione di causa e fare le valutazioni del caso".