Il padre dell’euro e il falco. Addio a Delors e Schäuble

Due giganti: al francese si devono trattati decisivi per l’Ue, al tedesco l’austerity

Giardina

Scompaiono due grandi figure dell’Europa, il tedesco Wolfgang Schäuble, il giorno di San Silvestro a 81 anni, e ieri il francese Jacques Delors, a quasi 98 anni. Il primo conservatore, il falco della politica tedesca, severo controllore dei conti, e il secondo socialista, ma di famiglia cattolica. Erano entrambi sinceri europei, ma Schäuble si considerava il guardiano di una finanza saggia, e soprattutto il difensore della sua Germania, messa in pericolo dalle cicale d’Europa, i Paesi del Sud. Veniva considerato quasi un nemico dell’Italia, ma in realtà amava il nostro Paese, convinto di ammonirci per il nostro bene.

Appartenevano a due generazioni diverse, Schäuble nato durante la guerra, e Delors che a vent’anni si batté coi partigiani, e partecipò alla nascita della nuova Francia repubblicna. Schäuble era un uomo di partito, entrò nella Cdu, nel 1961, e fece carriera prima in provincia, poi a Bonn.

Delors, secondo la tradizione francese, era un funzionario pubblico preparato, e iniziò a lavorare nella Banca di Francia. Entrò nel Partito socialista, ma divenne anche il consigliere del primo ministro gollista Chaban Delmas. Fu ministro delle Finanze come Schäuble, e per tre mandati consecutivi presidente della Commissione europea.

Schäuble, a fianco di Kohl, preparò il trattato di riunificazione tra le due Germanie. E per questo, nell’ottobre del ’90, durante la campagna elettorale fu vittima di un attentato. Un folle, che lo considerava un traditore, lo colpì con due revolverate alla schiena, fu ferito alla mascella e alla spina dorsale, e costretto a vita su una carrozzella.

Delors era convinto della necessità storica di giungere a una più stretta unione tra i Paesi europei. Fu uno degli estensori del trattato di Maastricht, ed è considerato uno dei padri dell’euro. Schäuble temeva che la rinuncia al Deutsche Mark per la valuta europea fosse pericolosa per la sua Germania. Ma non si oppose, convinto che fosse un prezzo da pagare per giungere alla riunificazione delle Germanie. Delors rinunciò all’invito di presentarsi come presidente della Repubblica, era a sinistra l’unico socialista capace di vincere. Kohl indicò nel 1997 Schäuble come suo successore, ma poi si presentò ancora una volta e perse. Schäuble, secondo i sondaggi avrebbe vinto.

Per Schäuble la fedeltà all’America era fuori discussione, ma alla vigilia della seconda guerra in Iraq, disse: "Gli americani sono nostro amici ma agli amici bisogna dire quando sbagliano". Nessuno come lui è rimasto tanto a lungo alla ribalta della politica, e aveva il record di durata: per 51 anni deputato. Mezzo secolo in politica, ma non un uomo per tutte le stagioni, fedele fino all’ultimo alle sue idee.

Delors è morto quasi centenario, i suoi socialisti sono quasi scomparsi, ma i francesi non l’avevano dimenticato.