Giornata della Memoria, Mattarella: “Israele non neghi il diritto a uno Stato”

Le celebrazioni al Quirinale. Il presidente della Repubblica: “Angoscia per ostaggi di Hamas e civili a Gaza. Ostinati a restare fiduciosi sul futuro dell’umanità”

Roma, 26 gennaio 2024 - "Coloro che hanno sofferto il turpe tentativo di cancellare il proprio popolo dalla terra, sanno che non si può negare a un altro popolo il diritto a uno Stato". E’ l’invito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso della celebrazione del "Giorno della Memoria" al Quirinale, rivolto a Israele.

"Sentiamo crescere in noi, di giorno in giorno, l'angoscia per gli ostaggi nelle mani crudeli di Hamas. L'angoscia sorge anche per le numerose vittime tra la popolazione civile palestinese nella striscia di Gaza. Tante donne e bambini”, ha continuato il capo dello Stato. “Anzitutto per l'irrinunziabile rispetto dei diritti umani di ciascuno, ovunque. E anche perché una reazione con così drammatiche conseguenze sui civili, rischia di far sorgere nuove leve di risentimenti e di odio”.

"Ci ostiniamo a restare fiduciosi nel futuro dell'umanità – sono ancora le parole di Mattarella -. Nella convinzione profonda che un futuro intriso di intolleranza, di guerra e di violenza, non sia il desiderio iscritto nelle coscienze delle donne e degli uomini".

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la cerimonia per il 'Giorno della memoria' al Quirinale (Ansa)
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"I 'Giusti', con il loro coraggio, la loro speranza e il loro sacrificio ci indicano la direzione e ci spronano ad agire, con determinazione e a tutti i livelli, contro i predicatori di odio e i portatori di morte. I 'Giusti' italiani sono tra le radici migliori della nostra Repubblica. Per questo li celebriamo e li onoriamo, tutti insieme, come popolo italiano e come comunità, nel Giorno della Memoria", ha continuato. 

E infine: "La nostra Costituzione dispone con chiarezza: tutti cittadini sono portatori degli stessi diritti. La presenza ebraica è stata fondamentale per lo sviluppo dell'Italia moderna e nella formazione della Repubblica. Le comunità ebraiche italiane sanno che l'Italia è la loro casa e che la Repubblica, di cui sono parte integrante, non tollererà, in alcun modo, minacce, intimidazioni e prepotenze nei loro confronti".

Intanto, l’associazione palestinesi d’Italia ha rinviato a domenica 28 gennaio la manifestazione che era stata fissata per domani a Milano. "Nel rispetto dell'ordinanza stabilita dalle autorità italiane”, afferma in una nota. Domani alle 15, ora prevista per la partenza del corteo, si terrà invece una conferenza stampa per spiegare le motivazioni dello spostamento.