Martedì 18 Giugno 2024
ROSALBA CARBUTTI
Politica

Elezioni Europee, Garagnani (FdI): "Basta ideologie sull’ambiente"

L’imprenditore agroalimentare candidato a Bruxelles: "Troppe direttive gravano sulle nostre imprese".

Guglielmo Garagnani, 52 anni, numero due del Consorzio Parmigiano Reggiano ed ex presidente di Confagricoltura Bologna

Guglielmo Garagnani, 52 anni, numero due del Consorzio Parmigiano Reggiano ed ex presidente di Confagricoltura Bologna

Bologna, 29 maggio 2024 – "Se eletto in Europa vorrei rappresentare in modo trasversale il mondo agricolo. Farmi portavoce di un intero settore. Va superato l’ambientalismo ideologico".

Guglielmo Garagnani, imprenditore agroalimentare, vicepresidente del consorzio Parmigiano Reggiano ed ex presidente di Confagricoltura Bologna, è candidato con Fratelli d’Italia nella circoscrizione Nord Est.

Lei è un tecnico: come nasce la decisione di correre alle Europee con FdI?

"C’è una grande vicinanza di pensiero, ma la spinta è nata dall’importanza data all’agricoltura dal governo. Negli ultimi vent’anni questo settore è stato abbandonato: con Giorgia Meloni è tornato centrale. E grazie a lei, l’Italia ha ricostruito un ruolo politico all’interno delle scelte Ue".

Se verrà eletto, quali saranno le sue priorità in Europa?

"Vorrei mettere a frutto la mia esperienza. Da imprenditore negli ultimi cinque anni mi sono visto piombare addosso tante scelte, spesso mosse da un ambientalismo ideologico che ha trasformato obiettivi sacrosanti, come il ’Green deal’, in vincoli e non in opportunità".

Quali sono questi vincoli?

"Vorrei prendere in mano direttive che gravano sul mondo delle micro, piccole e medie imprese italiane. Tutto questo è fonte di grande burocrazia che implica perdita di competitività".

Il mondo agricolo deve fare i conti con i cambiamenti climatici, come si è visto nell’alluvione in Emilia-Romagna, la sua regione...

"Il mondo agricolo rischia perché non riesce ad assorbire anni di perdite. Per questo l’Europa può fare di più. Vanno sostenuti maggiormente gli investimenti delle aziende agricole, spesso con scarse disponibilità finanziarie, proprio a causa di eventi meteorologici difficili da programmare, e vanno garantiti nuovi fondi per il ripristino della fertilità in aree colpite da maltempo".

Questa Europa le piace?

"L’Europa è la mia casa, sono un europeista convinto. Ma questa Ue è troppo ideologica, e gli impatti di certe scelte le pagano cittadini e imprese. La transizione ecologica? Giusta, ma i tempi sono troppo corti per le aziende che devono adeguarsi".