Forza Italia festeggia i 30 anni, Letta ‘benedice’ Tajani. Il segretario: “Berlusconi non sparirà mai dalla nostra storia”

Il partito azzurro ricorda il suo fondatore e la sua discesa in campo. L’ex braccio destro del Cavaliere porta il sostegno dei figli

Roma, 26 gennaio 2024 – Un lungo applauso tributato a Silvio Berlusconi e poi il celebre video della sua discesa in campo. Così si è aperta la festa per i 30 anni di Forza Italia al Salone delle fontane a Roma. Pienissima la sala tra vecchia e nuova guardia del partito, dal segretario Antonio Tajani ai ministri azzurri Paolo Zangrillo, Elisabetta Casellati, da Anna Maria Bernini a Gilberto Pichetto Fratin fino alla vicepresidente del Senato e storica azzurra, Licia Ronzulli.

Gianni Letta con Antonio Tajani sul palco della festa di Forza Italia (Ansa)
Gianni Letta con Antonio Tajani sul palco della festa di Forza Italia (Ansa)

Il sostegno dei figli di Berlusconi

In prima fila, a portare il sostegno della famiglia Berlusconi, c’è Gianni Letta. "I figli mi hanno chiesto di essere qui e portare il loro saluto, la loro convinta partecipazione e sostegno in continuità come il papà voleva", ha detto lo storico braccio destro del Cavaliere ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ricordando che quella di Berlusconi "è stata una straordinaria avventura politica ma anche umana come finalmente stanno riscoprendo tutti". "È difficile vincere l'emozione dopo aver sentito quella voce, e ci vuole coraggio, forse incoscienza per dire anche solo una parola dopo un discorso che ha fatto la storia e conserva a 30 anni di distanza tutta la forza della sua ispirazione", ha aggiunto Letta, che poi ha rotto "per una volta il silenzio" – come ha ammesso lui stesso – per dire “grazie presidente” rivolgendosi direttamente al Cavaliere. 

Letta ha ricordato poi il pensiero del leader forzista sull’attuale segretario del partito. "Quando Silvio il 12 giugno è scomparso, Antonio Tajani era il numero due. E una delle ultime dichiarazioni che ha reso la stampa dal San Raffaele fu quella per dire 'in tanti anni che ho avuto vicino a me l'amico Tajani, non ha mai sbagliato una dichiarazione o un intervento. Può continuare così' – ha detto Letta –. Questo è il messaggio che la famiglia vi manda per mio mezzo, continuate così, mettete a frutto questa grande intuizione, proseguitene l'opera nel segno del suo ricordo e secondo i suoi ideali e principi. Buona fortuna per i prossimi trent'anni e poi trent'anni ancora".

Le parole di Tajani

"Il miracolo è che dopo 30 anni siamo ancora qua, un miracolo che guarda al futuro", ha invece detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal palco della kermesse ringraziando, a sua volta, Letta. “Questa sera vi racconteremo una storia lunga 30 anni ma che è quella dei prossimi 30. Anche quella è la nostra storia che ha un padre che l'ha costruita e che ha avuto la grande capacità di costruire gli altri anni a venire. Lui ci guarda da là e non sparirà mai dalla storia di Forza Italia", ha proseguito il segretario di FI ricordando il fondatore del partito scomparso il 12 giugno dell’anno scorso. "In questi 30 anni Silvio Berlusconi ha avuto molti amici accanto a lui, cortigiani non li abbiamo mai avuti, c'è un popolo in cammino che crede in quei valori", ha aggiunto.

"Questa non è una operazione nostalgica, qui c'è lo stesso entusiasmo del 1994 ma c'è anche il profumo del consenso – ha osservato ancora Tajani –. Non ci sarà un altro presidente o un altro erede, Berlusconi è unico. Noi tutti siamo eredi di Berlusconi, sono i militanti di Forza Italia". Il segretario azzurro ha quindi parlato delle prossime elezioni europee, a cui "prenderemo più voti di quanto gli altri possano pensare". "Noi partecipiamo per vincere, in questo momento serve una grande forza politica che sia credibile, non servono cantastorie ma persone con la testa sulle spalle in grado di governare il Paese – ha detto –. 'Giochiamo per vincere, vogliamo essere in testa alla classifica, come ci ha insegnato Berlusconi''.

Tajani ha quindi sottolineato che sulle privatizzazioni “vince la linea di Forza Italia”. E ancora che gli azzurri sono “garantisti” ma non sono “contro i magistrati”, ribadendo però la necessità della separazione delle carriere nella magistratura (una riforma "con cui vogliamo esaltare il ruolo del giudice"). “Siamo diversi dai nostri alleati, crediamo fortemente nell'alleanza (di centrodestra, ndr) ma siamo un partito nazionale anche quando parliamo di economia. Non ci preoccupiamo solo del nord ma anche del sud e perché le nuove norme possano portare equilibrio a livello territoriale”. “Stiamo costruendo una classe politica in grado di governare il futuro”, ha quindi concluso.  

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