Terremoto a Firenze, l’ex assessora Pd fonda una propria lista: "Facciamo rumore"

Cecilia Del Re lascia il partito: si presenterà da sola alle Comunali, possibile la convergenza con Italia Viva

Firenze, 28 dicembre 2023 – Lo scacco matto renziano (neanche troppo occulto) all’ex amico Dario Nardella si consuma in un pomeriggio post natalizio all’ombra di quel Palazzo Vecchio un tempo fortino granitico della sinistra, ma i cui toni di rosso da un pezzo sembrano alquanto sbiaditi. I fatti. Con una lunga nota Cecilia Del Re, ex assessora all’Urbanistica della Giunta nardelliana e defenestrata dal sindaco in primavera per essersi detta possibilista sul passaggio del tram al Duomo, ha virtualmente strappato la tessera del Pd. Poi si è trascinata via tre consiglieri (portando la maggioranza a trazione dem, attesa da voti chiave come il piano comunale e il bilancio, ad avere numeri risicatissimi) creando il gruppo Firenze Democratica, ha annunciato la nascita di una lista civica per le amministrative 2024 e, non ultimo, ha aperto uno spiraglio a una possibile intesa con l’Italia Viva.

Cecilia Del Re
Cecilia Del Re

"Non ci sono più le condizioni per riporre fiducia in chi oggi ‘detiene’ il Pd a Firenze – le parole di Del Re – È il momento di ‘fare rumore’, un rumore costruttivo e propositivo". Le origini dello strappo? La scelta del centrosinistra di bypassare le primarie dalla stessa invocate, imponendo il nome più gradito a Nardella, quello dell’attuale assessore al welfare Sara Funaro. In riva d’Arno il Pd si è dunque lacerato e l’ex Rottamatore – in corsa solitaria alle comunali con la vicepresidente della Regione Stefania Saccardi (ieri ha salutato con favore la scelta di Del Re), che tiene ancora viva l’idea di primarie a sinistra extra-Pd in marzo – ha complicato non poco la vita a Nardella che ieri ha scelto di non commentare. Lo ha fatto invece la sua delfina Funaro provando a smorzare i toni ("Cecilia, ripensaci. Lasciare una grande comunità me è un errore") e a ricucire: ("Le porte sono aperte e lo resteranno").

Più stizzito il segretario regionale dem Emiliano Fossi: "Siamo molto stupiti e sconcertati. Ciò nonostante rimaniamo disponibili al dialogo". La sinistra dunque si avvia alla fase calda della campagna elettorale spezzettata e nervosa mentre il centrodestra, che intravede la possibilità di giocarsela almeno una volta, tiene viva la pista del direttore uscente degli Uffizi Eike Schmidt (da gennaio a Capodimonte) il quale scioglierà la riserva dopo le feste anche se negli ultimi giorni nel centrodestra sta montando qualche perplessità tanto che altri nomi sarebbero tenuti in caldo per un eventuale piano B. Intanto Matteo Salvini gongola, parla di "disfacimento della sinistra" e dice che "la Lega è pronta ad ascoltare gli amici di coalizione per un’intesa".