Giovedì 20 Giugno 2024
LUCA BOLOGNINI
Politica

I rischi della profilazione elettorale sul web: "Si può usare per manipolare le persone"

Intervista a Fabio Votta, ricercatore dell'università di Amsterdam: "I social non sono ancora abbastanza trasparenti, c'è molta strada da fare"

Fabio Votta, ricercatore dell'università di Amsterdam

Fabio Votta, ricercatore dell'università di Amsterdam

Milano, 16 febbraio 2023. “Il rischio delle pubblicità digitali è che gli inserzionisti politici utilizzino le paure e le debolezze dei loro bersagli per manipolare le persone”. Fabio Votta, ricercatore dell’università di Amsterdam ed esperto di campagne politiche sul web, non nasconde le sue perplessità sui mezzi offerti dai social per raggiungere gli elettori.

Quali sono le principali differenze tra le campagne politiche sui social media e le campagne tradizionali?

Le campagne tradizionali utilizzano la televisione, gli annunci sui giornali, i poster e i volantini, il tutto richiede molte risorse ed è spesso poco chiaro chi viene raggiunto. Le campagne sui social media sono estremamente facili da configurare e consentono di selezionare pubblici molto specifici con messaggi personalizzati. Possono raggiungere un pubblico ampio e generare maggiore coinvolgimento attraverso like, commenti e condivisioni”.

I candidati come utilizzano i dati dei social?

Meta e Google raccolgono molti dati degli utenti e offrono una serie di criteri di targeting che gli inserzionisti politici possono selezionare per i loro messaggi. In particolare, Meta offre criteri dettagliati basati sull'età, il genere, la posizione geografica, gli interessi, il comportamento e altro ancora. È anche possibile caricare liste di indirizzi email degli elettori (ovvero pubblici personalizzati) e indirizzarsi a loro o a persone simili (ovvero pubblico simile)”.

Quali sono gli strumenti e le tecniche più efficaci per misurare l'impatto di una campagna politica sui social media?

I ricercatori spesso eseguono esperimenti per misurare gli effetti degli annunci politici mirati nell’influenzare il comportamento degli elettori. Il pubblico può utilizzare le librerie degli annunci per accedere alle pubblicità dei partiti, ma mancano dati rilevanti, il che rende difficile misurare l'impatto delle campagne senza un grande sforzo. Queste sfide evidenziano la necessità di maggiore trasparenza e informazioni accessibili sugli annunci politici”.

Quali sono le tendenze emergenti nella gestione delle campagne politiche sui social?

Non è ancora una tendenza, ma sono curioso di sapere come gli sviluppi recenti nell'Intelligenza Artificiale possano essere utilizzati per generare, indirizzare e testare automaticamente messaggi politici. Sarà anche interessante vedere come il settore affronterà le prossime importanti normative Ue, che probabilmente limiterà notevolmente il targeting e creerà maggiore trasparenza”.

Hai analizzato 27 campagne elettorali in tutto il mondo. Qual è la tua impressione sulle elezioni regionali in Italia?

Le elezioni regionali in Italia non hanno presentato grandi differenze rispetto alle altre. Molti inserzionisti politici in tutto il mondo sembrano utilizzare il targeting per raggiungere persone che sono già inclini a votare per loro, piuttosto che rivolgersi a persone provenienti da fazioni opposte. È anche molto comune che i giovani siano esclusi. Le elezioni regionali in Italia non sono state un'eccezione a queste tendenze”.

Quali sono le differenze tra l'Italia e gli Stati Uniti in questo tipo di marketing elettorale?

Le principali differenze nella campagna politica tra gli Stati Uniti e l'Italia sono rappresentate dal budget e dalle strategie di targeting utilizzate. Nella mia ricerca ho riscontrato che le campagne politiche degli Stati Uniti costano molto di più rispetto a quelle italiane. A causa delle leggi sulla privacy meno restrittive, le campagne statunitensi possono inoltre utilizzare dati personali e pubblici specifici per raggiungere gli elettori in modo più mirato rispetto all'Europa”.

Quali sono i rischi del profilazione elettorale?

Dal punto di vista della privacy dei dati, vengono elaborati molti dati personali sensibili e spesso ciò avviene senza la conoscenza o il consenso esplicito delle persone coinvolte. C'è anche il rischio che gli inserzionisti cerchino di manipolare le persone in base alle loro paure e speranze o utilizzino il targeting per inviare promesse diverse e contraddittorie a diversi elettori, creando una falsa impressione delle loro priorità”.

I social media sono sufficientemente trasparenti?

Penso che ancora molto debba essere fatto. Sappiamo troppo poco su come i politici e altri attori utilizzino gli annunci online per raggiungere i cittadini durante le elezioni, e il tipo di dati disponibili al pubblico non è della qualità necessaria per arrivare ad avere una vera trasparenza. Negli ultimi anni, piattaforme come Facebook hanno apportato buoni cambiamenti, ma c'è ancora bisogno di maggior controllo e regolamentazione”.