Mercoledì 22 Maggio 2024
DAVID ALLEGRANTI
Politica

L’altra campagna elettorale: colombe e bandiere arcobaleno. La galassia dei pacifisti alle urne

Il Movimento 5 Stelle inserisce la parola "pace" nel simbolo. Santoro vuole liberarla dalla "censura". Alle Europee la carica di loghi e candidati contro la guerra. Fra loro anche chi si oppone all’invio di armi a Kiev

Roma, 23 aprile 2024 – C’è chi la parola "pace" la incastona con un hashtag nel simbolo elettorale, come il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte. E chi mette in lista candidature che dicono di ispirarsi al pacifismo. Come quella di Marco Tarquinio, ex direttore di Avvenire, candidato del Pd nella circoscrizione dell’Italia centrale e intervistato ieri da questo giornale.

Le Europee diventano dunque un’occasione per rilanciare la parola pace (purché essa non si traduca nella resa agli aggressori, come osserva, non a torto, Carlo Calenda). "Chi sceglierà di votare gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle sceglierà di mandare in Europa dei costruttori di pace", ha detto Conte domenica scorsa depositando il simbolo.

Conte mostra simbolo M5s Europee, c'è la parola pace (Ansa)
Conte mostra simbolo M5s Europee, c'è la parola pace (Ansa)

Michele Santoro e Raniero La Valle presentano una lista che il riferimento pacifista ce l’ha nel nome: "Pace, terra, dignità". "Sto cercando di dare voce a una opinione pubblica che viene censurata e a liberare una parola che in questo momento è imprigionata, cioè la parola pace", ha spiegato il giornalista nei giorni scorsi durante la raccolta firme.

Il Pd invece, oltre a Tarquinio – che è sostenuto da Demos, organizzazione vicina alla Comunità di Sant’Egidio – candida capolista nel Nord-Ovest Cecilia Strada, figlia di Gino ed ex presidente di Emergency, e l’europarlamentare uscente Pietro Bartolo, medico dei migranti a Lampedusa, nelle Isole.

Sul tema della guerra, la maggioranza degli italiani la pensa come Tarquinio e Strada, non certo come i dirigenti che hanno votato per l’escalation militare", ha detto di recente Rosy Bindi, che del Pd non fa più parte da tempo. "L’Europa avrà un futuro se sarà l’Europa della pace", dice il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e co-leader insieme ad Angelo Bonelli di Alleanza Verdi-Sinistra, partito che candida il parlamentare uscente Massimiliano Smeriglio, che ha da poco lasciato il Pd. Una "scelta difficile", ha spiegato lo stesso eurodeputato, "coerente con la mia storia e con le posizioni assunte in Parlamento", per dedicarsi "al rafforzamento di una alleanza per la giustizia climatica e sociale e un’Europa soggetto di pace".

Lo stesso European Green Party, di cui fa parte anche Europa Verde, il partito di cui è portavoce Bonelli, fa riferimento alla pace tra i documenti ufficiali del Parlamento europeo (ma nessuno dei partiti che compongono il Pve, Partito Verde Europeo, si spinge a mettere la parola pace nel nome come fa Santoro, privilegiando soprattutto la questione ambientalista).

Pacifista anche Matteo Salvini, che annuncia: "Sulle Europee chi sceglie la Lega fa scelte precise: sceglie la pace, malgrado i venti di guerra fra Ucraina e Iran. Che il 2024 sia l’anno della pace non della guerra come sostiene qualcun altro".

Insomma la pace è diventata materia di contesa elettorale. Ma, avverte il capo gruppo di Italia viva alla Camera Davide Faraone, la pace "è una cosa seria, ‘vivere in pace’, anche. E per vivere in pace un popolo difende la sua terra dall’invasione di un prepotente autarca che vorrebbe sottometterlo negandogli la libertà", ha affermato riferendosi a Vladimir Putin.

Come a dire: di marinettiani futuristi in cerca di guerra come igiene del mondo qua non ce ne sono; la pace giusta non può consistere nella capitolazione degli aggrediti.