Lunedì 27 Maggio 2024
COSIMO ROSSI
Politica

Europee, corsa finale per le liste. Schlein e Bonaccini hanno il posto sicuro. In bilico Matteo Ricci

Domenica la Direzione Pd scioglierà gli ultimi nodi, il sindaco di Pesaro rischia. I dem temono per la concorrenza a sinistra. E Renzi schiera il garantista Caiazza.

Roma, 20 aprile 2024 – Ha pochi santi al Nazareno il sindaco di Pesaro Matteo Ricci. "Diciamo che, se possono scegliere, tra candidarlo e non candidarlo preferiscono di no", confidano dagli anditi parlamentari dove non si parla d’altro in vista della Direzione convocata domani per cominciare a dirimere le candidature alle Europee.

Matteo Ricci, classe 1974, sindaco di Pesaro
Matteo Ricci, classe 1974, sindaco di Pesaro

Con buona pace delle vicissitudini giudiziarie e delle relazioni nel campo largo, che la segretaria Elly Schlein non può esimersi dal commentare, ma giocoforza demandate a dopo il voto proporzionale per l’Europarlamento.

Per le Europee la segretaria ha puntato sull’innesto di candidature civiche. Ma nei capannelli dem cresce la preoccupazione per la concorrenza di Avs, oltre che dei 5 Stelle. E non solo per la candidatura di Ilaria Salis, che può effettivamente portare alle urne una parte di astensionismo radicale di sinistra e aiutare Verdi e Sinistra a superare la soglia del 4%. Anche l’ex sindaco di Roma Ignazio Marino al Centro, quello di Riace Mimmo Lucano al Sud e quello di Palermo Leoluca Orlando (ancora tesserato dem) nelle Isole fanno un po’ di concorrenza alle liste del Pd.

I giochi per gli eligendi sono praticamente fatti al Nazareno. Compresa la candidatura della segretaria: quasi sicuramente capolista al Centro e forse nelle Isole, altresì sempre più propensa anche a lasciare l’incarico optando per il Parlamento italiano. Meno probabile la sua presenza in posizione defilata nelle altre circoscrizioni, dove oggettivamente rischia di danneggiare le donne.

Ma non è detto che domani Schlein sciolga il nodo. Probabile che presenti le teste di lista, che la legge vuole alternate per genere (mentre le posizioni nel resto della lista sono libere a patto di rispettare l’equilibrio al 50%). In questo quadro il sindaco di Pesaro è diventato il nome più ingombrante nella circoscrizione Centro, la più affollata, dove in sostanza non ha sponsor.

Espressamente a favore di Ricci si sono schierati giusto Goffredo Bettini e Roberto Morassut. Il che ha fatto sospettare qualche dissapore romano con Nicola Zingaretti, che sarà probabilmente in accoppiata con la segretaria in testa di lista e aspira alla poltrona di capogruppo del Pse, che dovrebbe toccare all’Italia. Dopodiché ci sono l’uscente schleiniana Camilla Laureti e l’indipendente ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Fine.

Come primo dei non eletti Zingaretti, Schlein e Dario Franceschini vorrebbero il sindaco di Firenze Dario Nardella. Al quale Ricci fa espressa concorrenza. Anche perché la minoranza appoggia l’ex sottosegretaria marchigiana Alessia Morani e il presidente del Consiglio regionale toscano Antonio Mazzeo. Al Nord Ovest Salis potrebbe soffiare un po’ di voti alla capolista dem Cecilia Strada, in coppia col capogruppo uscente Brando Benifei.

A seguire l’uscente Irene Tinagli e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e sempre Patrizia Toia. Al Nord Est guidano Stefano Bonaccini e Annalisa Corrado per la segretaria, col sindacalista Ivan Pedretti (Spi-Cgil), le uscenti Elisabetta Gualmini e Alessandra Moretti. Al Sud già annunciata la coppia Lucia Annunziata-Antonio Decaro, cui si aggiunge l’uscente Pina Picierno. Nelle Isole Pietro Bartolo sarà probabilmente in coppia con la segretaria e Peppino Lupo.

Nella Lega intanto il segretario Matteo Salvini conferma l’impegno per la candidatura del generale Roberto Vannacci, probabile capolista al Centro e poco gradito all’anima originaria laica del Carroccio. Intanto l’eurodeputato Paolo Borchia ufficializza la corsa per il bis nel Nord Est.

Mentre oggi Matteo Renzi presenta l’ex presidente delle Camere penali Gian Domenico Caiazza come capolista al Centro, il M5s è alle prese con le primarie. Sicuro capolista al Sud sarà l’ex presidente Inps Pasquale Tridico, nelle Isole Giuseppe Antoci, al Nord Est il fondatore di Banca Etica e esponente di Manitese Ugo Biggeri. Mentre dalle parlamentarie spicca il direttore de La Notizia Gaetano Pedullà.