Revman, il ritmo della legalità: "Niente trap, penso positivo"

Il poliziotto-rapper vuole ispirare il cambiamento e spingere alla riflessione

Revman, il ritmo della legalità: "Niente trap, penso positivo"
Revman, il ritmo della legalità: "Niente trap, penso positivo"

Sebastiano Vitale, classe 1990 è Agente Scelto della Polizia di Stato presso la Questura di Milano e rapper. Pioniere del ’rap della legalità’, Revman, questo il suo nome d’arte, usa le barre per sensibilizzare i giovani su temi come bullismo, omofobia, violenza, tossicodipendenza, privilegiando un approccio costruttivo, incoraggiandoli a rompere il ciclo dell’indifferenza e diventare parte di un cambiamento, personale e sociale.

Quando hai capito che la musica poteva essere il mezzo per sensibilizzare i giovani?

"Fin da giovane ho sempre sentito il richiamo dei valori della divisa, e con il tempo, ho capito che la musica era il veicolo ideale per trasmettere questi principi alle nuove generazioni, rendendoli più accessibili e vicini".

Nei testi dei trapper si parla di odio e violenza. Tu hai un approccio opposto...

"Preferisco concentrarmi su tematiche rilevanti per la società, affrontandole con un messaggio positivo. Voglio ispirare il cambiamento e la riflessione, spingendo i giovani a considerare il bene comune anziché cedere a stereotipi negativi. Inoltre, essendo parte delle Forze dell’Ordine, cerco di trasmettere il senso di appartenenza e l’importanza del nostro ruolo, provando a sfatare i cliché e a mostrare il lato positivo della professione".

Quale messaggio vorresti lanciare ai giovani?

"Vorrei dirgli di affrontare le sfide con coraggio, di perseguire i propri sogni con determinazione. Nonostante le difficoltà, la resilienza è fondamentale. La vita è un percorso che può essere superato con impegno e positività, è preziosa e non va sprecata".

Cosa si può fare per sensibilizzare i ragazzi?

"La sensibilizzazione inizia con l’educazione. È essenziale investire in laboratori Rap nelle scuole che affrontino temi cruciali quali il rispetto, la tolleranza e la legalità, come quelli che ho creato in collaborazione con l’associazione FareXBene e l’Ufficio Scolastico Regionale. Inoltre, promuovere iniziative culturali coinvolgenti può contribuire a formare una società consapevole".

I tuoi progetti futuri?

"Il mio obiettivo è continuare a produrre musica che ispiri e sensibilizzi. Sto già lavorando su nuovi progetti che affronteranno tematiche attuali. A breve, verrà pubblicato un brano dedicato alla lotta contro le discriminazioni che è stato concepito e registrato in collaborazione con gli studenti delle scuole coinvolte nei miei Laboratori Rap. Inoltre, sto per completare la stesura di un libro legato alla mia esperienza musicale".

A cura di Marina Santin