Piste ciclabili? Meglio separarle dalle auto

A richiederle sono anche gli utenti della micromobilità elettrica, in particolare i monopattini

Piste ciclabili? Meglio separarle dalle auto

Piste ciclabili? Meglio separarle dalle auto

Nonostante la recente introduzione dell’obbligo dell’utilizzo del casco quando si circola in monopattino riguardi chi ha un’età inferiore ai 18 anni, un recente studio dell’ACI ha evidenziato che circa il 24% degli utilizzatori lo impiega già e un altro 7% dichiara di utilizzarlo occasionalmente.

"Le persone che usano il monopattino hanno dichiarato che, in precedenza, si spostavano prevalentemente a piedi (circa il 30%), in bicicletta (20,5%), con mezzi a due ruote (circa il 18%) – spiega Luigi Di Matteo, Coordinatore Centrale dell’Area professionale e tecnica dell’Aci –. Chi utilizzava il trasporto pubblico era circa il 12,5% (autobus e treno/tram/metro) e chi utilizzava l’auto circa il 13%".

Ma per quale tipo di spostamenti è utilizzato? La risposta ce la fornisce Di Matteo evidenziando che "l’uso del monopattino è legato soprattutto a brevi spostamenti. Il 55% degli utilizzatori, secondo i dati in nostro possesso, lo impiega per spostamenti la cui durata non supera i 15 minuti e circa il 34% per spostamenti con durata compresa tra i 15 e i 30 minuti. Solo il 2% circa utilizza il monopattino per spostamenti superiori a 60 minuti". Un mezzo utile anche agli studenti che lo usano per andare a scuola, magari aggiungendolo a treno e autobus.

"Il risparmio di tempo conseguente all’utilizzo del monopattino rispetto ai mezzi di trasporto tradizionale così come la possibilità di evitare il traffico e la ricerca del parcheggio – dice Coordinatore Centrale dell’Area professionale e tecnica dell’Aci – sono considerate delle motivazioni molto importanti, con percentuali rispettivamente di circa il 56% e circa il 61% sia per la possibilità di evitare il traffico che per la ricerca del parcheggio. Risulta essere molto importante, con circa il 59%, anche la possibilità di raggiungere posti non serviti dai mezzi di trasporto pubblico".

Poi, come motivazioni a cui si attribuisce una discreta importanza, vi sono naturalmente la facilità del viaggio sul monopattino (48%), l’utilizzo per svago (46%) e per motivi ambientali (45%). E, dulcis in fundo, c’è il fatto che non costa moltissimo e consuma poco...

"Nel caso del risparmio economico – evidenzia ancora Di Matteo –, si ha un sostanziale equilibrio tra le percentuali di chi ha risposto che sia un motivo poco importante e di chi ha risposto, invece, di considerarlo molto importante. In entrambi i casi parliamo del 41% del totale".

Ad ogni modo c’è sempre attuale la questione infrastrutturale a giocare un ruolo centrale. "Tra le migliorie stradali che potrebbero incoraggiare l’utilizzo del monopattino – continua ilCoordinatore Centrale dell’Area professionale e tecnica dell’Aci – prevale la realizzazione della pista ciclabile con circa il 75% e poi una corretta manutenzione della pavimentazione della strada (strada senza buche) con circa il 67% (figura 14)".

"La presenza di uno spazio verde-zona 30 – conclude Di Matteo – incoraggia la decisione di utilizzare il monopattino per circa il 44%. Viceversa la realizzazione di una pista ciclabile non separata dal traffico o la presenza di una strada senza pista ciclabile influisce negativamente sull’utilizzo del monopattino rispettivamente per circa il 72% e per circa l’87%".

A cura di Egidio Scala