L’Unione Europea è incompiuta?: "Sì, colpa delle rivalità tra Stati"

Chiara Favilli: "Tante cose ancora non funzionano perché c’è poca coerenza. I cittadini possono fare molto, in particolare vigilare e andare a votare".

L’Unione Europea è incompiuta?: "Sì, colpa delle rivalità tra Stati"

L’Unione Europea è incompiuta?: "Sì, colpa delle rivalità tra Stati"

"Almeno una cosa l’Unione Europea l’ha realizzata: scongiurare nel continente un terzo conflitto mondiale, ma tantissimo ancora non funziona". La professoressa CHIARA FAVILLI, ordinaria di Diritto dell’Unione all’università di Firenze, non lesina le sue critiche: "Ci sono scelte quotidiane che non sono coerenti con gli obiettivi che si prospettavano".

Professoressa, come racconterebbe l’Unione Europea a un adolescente?

"Una realtà costruita e voluta dagli Stati all’indomani della seconda guerra mondiale, un’area territoriale integrata dove le persone potessero circolare liberamente così come le merci con l’intenzione di garantire maggiore benessere alla gente grazie anche alla fluidità dei mercati".

Dove però gli Stati continuano a fare la propria politica...

"Questo è uno dei motivi per i quali l’Unione non è completata: il rapporto con i governi nazionali non è sempre nella stessa direzione e l’antagonismo continuo fra gli Stati, dovuto a divergenze politiche e al desiderio di mantenere la propria autonomia, impedisce una costruzione definitiva".

Si avranno mai gli Stati Uniti d’Europa?

"Quello era il sogno anche se non è mai stato messo nero su bianco. Dall’ambizione di un solo Stato è scaturito un ibrido: i governi nazionali non hanno mai precisato quale dovesse essere il destino finale dell’Europa per realizzare completamente l’articolo 1 del Trattato".

Però la moneta unica è arrivata...

"Vero, ma non per tutti. Si tratta però di una cosa buona, ma la politica fiscale comune rimane una meteora".

C’è un settore nel quale l’Unione Europea deve fare di più?

"L’immigrazione, su quella la responsabilità è enorme. Ci sono cose sulle quali l’Unione deve fare molto di più degli stessi governi".

Quali responsabilità hanno però i governi?

"Di essere ambigui: vogliono fare decidere l’Unione alla quale

imputano tante responsabilità, ma poi non vogliono essere spogliati del loro ruolo".

E i cittadini che funzione devono ricoprire?

"A loro spetta l’onere di discernere, capire qual è il soggetto

responsabile. E scegliere nelle urne quale secondo loro debba essere il destino politico di questa nostra imprescindibile Europa".

A cura di Riccardo Jannello