Lunedì 17 Giugno 2024

La parola del giorno: “Sharenting”

In quanti modi si possono violare i diritti dei minori? In un mondo sempre più “in rete“, dove la vita...

SHARENTING

SHARENTING

In quanti modi si possono violare i diritti dei minori? In un mondo sempre più “in rete“, dove la vita delle persone passa quotidianamente dai social, anche l’incolumità e il rispetto dei più piccoli è a rischio. Tanto da configurare comportamenti che vanno sotto il nome di “sharenting“, neologismo formato da due parole inglesi, “share” condividere e “parenting” genitorialità.

Con questo termine si intende il fenomeno della condivisione online costante da parte dei genitori di contenuti che riguardano i propri figli, che vanno da foto, video e persino ecografie, senza avere poi il controllo sull’utilizzo che altri potranno fare di quelle immagini, con situazioni che vanno dallo sfruttamento commerciale alla pedopornografia.

Per capire quanto sia diffuso questo comportamento, basti dire che secondo una ricerca dell’Avg Technologies (compagnia specializzata in sicurezza informatica), il 92% dei bambini americani ha già una significativa presenza online prima dei 2 anni. In Europa, invece, si ci si ferma all’80% e prevalentemente su Facebook.

Nasce da qui la proposta di legge per tutelare la privacy dei bambini, recentemente arrivata all’approvazione della Camera che ha per titolo “Disposizioni in materia di diritto all’immagine dei minorenni”, che non vuole vietare ma regolamentare, e limitare, la diffusione delle immagini dei più piccoli.

A cura di Olga Mugnaini