Giovedì 18 Luglio 2024

Un fatto, un’epoca: cybersyn

Durante la presidenza di Salvador Allende, il progetto cileno Cybersyn implementò un sistema informatico per supportare la gestione dell'economia nazionale, decentralizzando il potere decisionale nelle imprese industriali. Dirigente chiave fu l'ingegnere cileno Fernando Flores, che applicò le idee del consulente britannico Stafford Beer.

CYBERSYN

CYBERSYN

È il nome del progetto cileno attivo dal 1971 al 1973, durante la presidenza di Salvador Allende (nella foto sopra), diretto a realizzare un sistema di supporto decisionale informatico a sostegno della gestione dell’economia nazionale. Artefice del sistema fu il britannico Anthony Stafford Beer, consulente di cibernetica gestionale e simpatizzante del socialismo democratico cileno. Il progetto si basava su un software personalizzato per controllare le prestazioni di fabbrica, una sala operativa e una rete di telex collegate a un mainframe. Obiettivo era trasferire il potere decisionale nelle imprese industriali alla loro forza lavoro al fine di sviluppare l’autoregolamentazione delle fabbriche.

Una volta insediatosi, il governo Allende aveva attuato una vasta campagna di nazionalizzazioni dei settori produttivi più importanti dell’economia cilena. Allende non voleva applicare il modello centralizzato dell’economia sovietica, ma uno completamente diverso, più decentralizzato e partecipativo. Nacque perciò la necessità di controllare e processare in tempo reale le informazioni economiche fornite dalle aziende statali per gestirle nel modo più efficiente possibile. Incaricato di gestire e coordinare le aziende nazionalizzate e lo Stato, l’ingegnere industriale cileno Fernando Flores decise di cogliere l’occasione per applicare sul campo le idee di Stafford Beer.

a cura di Cosimo Rossi