Giovedì 18 Aprile 2024

Conoscere e rispettare gli altri. In che modo? Viaggiando

Margherita e il suo modo di relazionarsi con il prossimo. Sempre in libertà

Conoscere e rispettare gli altri. In che modo? Viaggiando

Conoscere e rispettare gli altri. In che modo? Viaggiando

Dopo il primo commento di Emma di martedì scorso, continuiamo a pubblicare le splendide testimonianze dei ragazzi che hanno scritto al nostro indirizzo di posta elettronica in questi ultime settimane. I temi sono quelli che abbiamo trattato finora: l’amicizia e l’amore, le speranze, il rapporto con la tecnologia e i social, lo sguardo verso il futuro e molto altro ancora. Oggi ospitiamo il bellissimo articolo di Margherita che illustra quanto la sua passione per i viaggi possa offrirle tantissimi spunti per aprirsi al mondo e al prossimo.

Viaggiare permette di conoscere il mondo e anche se stessi per questo è fondamentale conoscere le lingue, soprattutto l’inglese. Sin da piccola, i miei genitori hanno ospitato in famiglia ragazze ’au pair’ ed è grazie a loro che parlo bene sia inglese che spagnolo.

Crescere con queste ‘sorelle speciali’ mi ha offerto grandi opportunità perché ora che sono più grande, anche se non ancora maggiorenne, ho già fatto alcuni viaggi per andare nei loro paesi di origine e vivere negli ambienti dove loro sono cresciute.

Sono stata in Canada e due volte in Paraguay e ho viaggiato molto in Europa, da quella dell’Est alla Francia. Parlare bene l’inglese è comunque alla base di tutto, perché saper comunicare è l’unico modo per orientarsi anche dall’altra parte del mondo. E conoscere le diverse tradizioni è utile per avere uno sguardo cosmopolita della vita e del mondo, in modo da sentirsi a casa in qualsiasi parte del globo. Se tutti ci sentissimo cittadini del mondo forse ci sarebbero meno guerre, meno incomprensioni sulle questioni politiche. Ma forse questo, resterà solo un sogno…

E non c’è un’età limite per viaggiare poiché non ce n’è una per imparare, non è mai tardi per diventare cosmopoliti. Che poi viaggiare dà una stranissima sensazione, fa capire che non si è il centro dell’universo. E anche se siamo a mille miglia di distanza non ci sono curvature del globo all’orizzonte o non ci ritroviamo con il capo sottosopra.

Mi piace viaggiare, sia da sola che con i miei amici, viaggi di lunga scala ma anche toccata e fuga sulle piccole isole dell’Arcipelago toscano come l’Elba e la Capraia. Visitare nuovi posti mi dà un senso di libertà sia intellettuale che fisica, io voglio avere pensieri indipendenti senza subire condizionamenti.