Venerdì 12 Aprile 2024

‘Anime salve’ di Fabrizio De André. La poesia dell’anticonformismo

Per celebrare i 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André, si ricorda il suo album "Anime salve" come testamento artistico e spirituale, un lavoro straordinario che esalta gli spiriti solitari e liberi.

’Anime salve’ di Fabrizio De André. La poesia dell’anticonformismo

’Anime salve’ di Fabrizio De André. La poesia dell’anticonformismo

Mille anni al mondo mille ancora. Che bell’inganno sei anima mia e che bello il mio tempo che bella compagnia. Sono giorni di finestre adornate, canti di stagione, anime salve in terra e in mare. Sono state giornate furibonde, senza atti d’amore, senza calma di vento, solo passaggi e passaggi, passaggi di tempo, ore infinite come costellazioni e onde spietate come gli occhi della memoria. Altra memoria e non basta ancora. Cose svanite facce e poi il futuro. I futuri incontri di belle amanti scellerate saranno scontri.

Per celebrare i 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André (avvenuta a 58 anni a Milano l’11 gennaio 1999) non potevamo non partire che dal pezzo che dà il titolo al disco che viene considerato il suo testamento artistico e spirituale. Stiamo parlando di “Anime salve”, il cui significato etimologico è spiriti solitari. Il tema non si declina solo nel brano omonimo, ma pervade tutte le canzoni di questo lavoro straordinario, il tredicesimo e ultimo album di Faber, come l’aveva soprannominato l’amico Paolo Villaggio, in assonanza col suo nome, ma anche perché Fabrizio era un patito dei pastelli e delle matite della Faber-Castell. De André realizzò questo disco nel 1996 con Ivano Fossati (che è co-autore di tutti i brani), l’album fu certificato triplo disco di platino e fu premiato con la Targa Tenco nel 1997. Un bel riconoscimento per questa nitida creazione per spiriti solitari e liberi, proprio perché fuori dal coro.