Boscoreale, rapinò e uccise un pescivendolo due giorni prima di Natale: arrestato dopo 2 anni il presunto assassino

Presi tre dei quattro componenti della banda che il 23 dicembre 2021 rapinarono due pescherie di due fratelli: Antonio Morione fu ucciso con un colpo alla nuca

La notte di Natale del 2021 molte persone hanno lasciato lumini e fiori davanti alla pescheria dove fu ucciso Antonio Morione
La notte di Natale del 2021 molte persone hanno lasciato lumini e fiori davanti alla pescheria dove fu ucciso Antonio Morione

Boscoreale (Napoli), 8 dicembre 2023 – Sembra risolto dopo due anni l’omicidio del pescivendolo di Boscoreale, Antonio Morione, una rapina finita con l’uccisione con un colpo alla nuca del commerciate che aveva tentato di reagire avvenuta due giorni prima di Natale, il 23 dicembre 2021. Un delitto che aveva colpito la comunità tanto che la notte di Natale del 2021 molte persone avevano lasciato lumini e fuori davanti al negozio di Morione. Oggi i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, in esecuzione di un decreto della procura, hanno proceduto al fermo di confronti Giuseppe Vangone, 31enne di Boscoreale. Secondo l'accusa sarebbe stato lui a premere il grilletto della pistola dalla quale sarebbe partito il colpo risultato fatale per Morione, titolare della pescheria “Il delfino”.

Le due rapine alle pescherie

Vangone avrebbe anche fatto parte della banda di 4 persone che, sempre il 23 dicembre 2021, rapinò anche un'altra pescheria, gestita dal fratello della vittima. Stando alle risultanze investigative, l'uomo - insieme a tre complici - avrebbe partecipato prima alla rapina alla pescheria “La rosa dei venti” e poi alla tentata rapina a “Il delfino” dove, a seguito della reazione di Antonio Morione, avrebbe esploso almeno quattro colpi d'arma da fuoco, uno dei quali aveva raggiunto la vittima alla nuca, senza lasciargli scampo.

Il procuratore

"Il fermo di indiziato di delitto - spiega il procuratore capo della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso - costituisce un importante risultato, frutto di incessanti attività di indagine condotte dai carabinieri e coordinate dalla procura che, il 6 luglio scorso, avevano consentito di ottenere e successivamente eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti (tuttora ristretti presso le case circondariali di Napoli Secondigliano e Lecce) ritenuti responsabili, in concorso tra loro, con Vangone e con una quarta persona, dell'omicidio di Antonio Morione e delle rapine alla pescheria di quest'ultimo e del fratello”.

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