Cadavere di donna nel resort di Paestum, spunta la pista del femminicidio: “Non era sola, ha segni di strangolamento”

L’autopsia ha anche confermato l’identità della vittima, Virginia Petricciuolo di Napoli. Trovati nella stanza anche i resti di un pasto di 2 persone

Indagini dei carabinieri (foto d'archivio)
Indagini dei carabinieri (foto d'archivio)

Capaccio Paestum (Salerno), 29 novembre 2023 – Prende piede la pista del femminicidio per chiarire il caso del cadavere di una donna di 57 anni trovato lo scorso 10 novembre in un villaggio turistico di Capaccio Paestum che era stato chiuso al termine della stagione estiva. Sul corpo della vittima, come riportato oggi da Il Mattino, sono stati riscontrati dei segni di strangolamento.

L’identità della vittima

L'autopsia ha permesso anche di confermare l'identità della donna: si tratta di Virginia Petricciuolo, originaria di Portici ma residente a Napoli. I carabinieri avevano trovato il suo documento d'identità all'interno della struttura ma, in una prima fase, non era stato possibile appurare con certezza l'identità della donna, in quanto il corpo era in avanzato stato di decomposizione. L'ipotesi è che si trovasse in quella stanza da almeno un mese.

L’inchiesta

Sull'inchiesta vige il più stretto riserbo e gli investigatori continuano a vagliare ogni pista. In queste settimane carabinieri e procura hanno scavato nel passato della donna, ascoltando diverse persone per capire come e perché si trovasse in quella struttura - aperta solo d'estate - di Capaccio Paestum. Il corpo, infatti, era stato ritrovato da una delle proprietarie, insospettita dall'odore nauseabondo proveniente dalla stanza. All'interno gli investigatori avevano ritrovato anche i resti di un pasto, probabilmente consumato da due persone. Probabile, dunque, che la 57enne non fosse da sola. E i segni emersi dall'autopsia confermerebbero questa ipotesi, anche se l'indagine prosegue a 360 gradi.

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