Martedì 28 Maggio 2024

Donazione di organi, il cuore di un 75enne salva la vita a un uomo più giovane: “Evento molto raro”

Deceduto per emorragia cerebrale al Cardarelli di Napoli, all’anziano sono è stato espiantato anche il fegato. A ricevere un 50enne. Domenica 14 aprile la Giornata nazionale della donazione di organi

Il cuore di un 75enne trapiantato su un paziente più giovane

Il cuore di un 75enne trapiantato su un paziente più giovane

Napoli, 13 aprile 2024 – Il cuore di un uomo di 75 anni trapianto su un paziente cinquantenne in attesa da tempo di una donazione salvavita. È successo qualche giorno fa all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove l’anziano è deceduto per un'emorragia cerebrale. Il ricevente è un uomo di 50 anni del Sud Italia.

“Trapiantare un cuore proveniente da un individuo di 75 anni è un evento molto raro e testimonia non solo le buone condizioni del donatore, ma anche l'eccezionale abilità dell'equipe rianimatoria nella gestione del paziente prima del prelievo", fa sapere la struttura ospedaliera di Napoli.

Un messaggio positivo che arriva alla vigilia della ‘Giornata nazionale della donazione degli organi’ del 14 aprile, segno che si può donare a tutte le età. L’ultimo report sulla disponibilità al dono di organi in Italia, infatti, mostra una flessione al ribasso nella popolazione anziana, probabilmente convinta di essere troppo fuori tempo massimo.

Espiantati cuore e fegato

Il 75 enne era stato ricoverato d’urgenza al Cardarelli a seguito di un'emorragia cerebrale causata dalla rottura di un vaso sanguigno. Al paziente, nonostante gli interventi di rianimazione e il blocco dell'emorragia, era stata accertata la morte cerebrale poiché ore dopo il suo arrivo in ospedale.

La generosità dei familiari ha permesso l'espianto degli organi: in particolare, sono stati prelevati il cuore e il fegato, mentre i medici non hanno ritenuto idonei al trapianto i reni. Ciò che rende questo trapianto eccezionale è l'età del donatore.

Il trapianto

Il cuore del 75enne è stato trapiantato con successo in un altro ospedale del Mezzogiorno in un uomo di 50 anni, che attendeva il trapianto da tempo e che ha già lasciato l'ospedale.

“Ringrazio la generosità della famiglia che ha deciso di donare gli organi del proprio caro – commenta il direttore generale del Cardarelli, Antonio d'Amore – avendo la forza di pensare agli altri anche in un momento triste come quello della perdita del proprio caro. Mi complimento con tutta l'equipe di medici, infermieri e Oss coinvolta nella gestione dell'intera procedura. Questi risultati testimoniano il valore del Sistema sanitario nazionale, grazie al lavoro instancabile e le altissime competenze del personale”.