Denaro sporco investito nel business: dalla ristorazione alla sanità. Scoperta una ‘banda’ di 25 imprenditori napoletani

Riciclavano soldi incassati con frodi fiscali in società fittizie in Italia o all’estero, intestate a prestanome. Avevano perfino acquisito il 50% di una clinica per autistici a Campobasso. Sequestrati quasi 8 milioni e mezzo di euro

Napoli, 11 gennaio 2024 – Denaro sporco investito nel commercio di orologi di lusso contraffatti, abbigliamento di tendenza, ristorazione e trasporti merci. E, con 3 milioni di euro, avevano perfino acquisito il 50% di una clinica per autistici a Campobasso. Un ‘business di successo’ sbandierato, anche sui social, quello realizzato da un gruppo di 25 imprenditori napoletani, uniti dal reato di associazione per delinquere.

A portare allo scoperto il giro d’affari sporchi del gruppo è stata un’indagine della procura di Napoli, che oggi ha portato all’arresto di 12 soci – tre in carcere e nove ai domiciliari – e all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per altri 13. Sequestrati soldi e terreni per quasi 8 milioni e mezzo di euro.

Il business – che aveva base nel capoluogo partenopeo – era stato costruito come un castello fatto da diverse società fittizie, intestate a prestanome dietro lauto compenso. Era un modo per riciclare denaro sporco anche grazie alla collaborazione di professionisti compiacenti.

Riciclavano denaro sporco: ecco come

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo ha riciclato ingenti somme di denaro in numerose società, acquisite o costituite in Italia e all'estero. Si trattava di soldi provenienti da frodi fiscali con indebite compensazioni o da reati di contraffazione.

I 25 indagati avrebbero fittiziamente intestato le società a prestanome, reclutati per questo scopo e remunerati: espediente spesso usato dalla criminalità organizzata per sottrarsi a eventuali provvedimenti di sequestro.

Una clinica privata a Campobasso

Nell’incastro di affari che il sodalizio aveva escogitato, c’è anche l’investimento di quasi 3 milioni di euro di origine illecita per l’acquisizione del 50% del capitale sociale di una clinica per autistici situata in provincia di Campobasso, in Molise.

Professionisti compiacenti

Una rete di professionisti compiacenti hanno permesso al gruppo realizzare operazioni di riciclaggio nei settori economici più svariati, come l'abbigliamento di tendenza, la vendita di orologi a marchio contraffatto, il commercio di alimentari e di prodotti informatici, la ristorazione e il trasporto merci. 

La pubblicità sui social

Gli investimenti erano accompagnati da immagini e commenti pubblicati, quasi quotidianamente, sui principali social, all'indirizzo soprattutto di un pubblico giovanile, per pubblicizzare l'apertura di nuove linee commerciali.

Reati: dalla ricettazione al tentato omicidio

I reati contestati agli indagati sono, a vario titolo, quelli di associazione per delinquere e ricettazione, reati aggravati dal metodo mafioso.

Ad alcuni degli indagati vengono contestati anche la detenzione e il porto illegale di armi, la tentata estorsione e il tentato omicidio, reati aggravati dal metodo mafioso, ai danni di una persona nei cui confronti vantavano un credito per un affare non andato a buon fine.

Tre indagati sono stati sottoposti alla custodia cautelare in carcere, nove agli arresti domiciliari e tredici all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. È stato inoltre eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e di beni mobili e immobili per circa 8,4 milioni di euro.

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