Sabato 13 Aprile 2024

Smart card Covid, De Luca rinviato a giudizio alla Corte dei Conti: “Spesa inutile da 3,7 milioni”

Secondo i pm contabili la card regionale è stato un costo non necessario perché c’era già il green pass nazionale. A giudizio con il presidente anche i vertici dell’Unità di crisi della Regione

Il presidente della Campania Vincenzo De Luca rinviato a giudizio alla Corte dei Conti

VINCENZO DE LUCA POLITICO PD GOVERNATORE CAMPANIA

Napoli, 5 marzo 2024 – Una spesa inutile costata oltre 3,7 milioni di euro alle casse della Regione per la smart card Covid. É l’accusa con cui il presidente della Campania Vincenzo De Luca, assieme ad altre cinque persone, è stato rinviato a giudizio dinanzi ai giudici della Corte dei Conti. La smart card Covid era stata introdotta in Campania come strumento per dimostrare che si era vaccinati contro il coronavirus ma, secondo l'accusa, la produzione delle card sarebbe stata una spesa inutile in quanto si sovrapponeva al green pass nazionale. A indagare sulla vicenda è stata la Guardia di Finanza, sotto il coordinamento dai pm Davide Vitale e Mauro Senatore.

L’accusa

L'invito a dedurre agli indagati - il presidente De Luca e gli altri componenti dell'Unità di crisi della Regione - venne notificato lo scorso agosto. Per i pm contabili, la card di attestato di vaccinazione anti Covid promosso e finanziato da Palazzo Santa Lucia e la cui distribuzione venne successivamente sospesa "fu una spesa inutile perché le smart card furono introdotte a maggio 2021, quando c'era già il green pass a livello nazionale”. Al presidente della giunta campana è contestato il 25% del danno complessivo, pari a oltre 928mila euro. Con lui sono stati citati a giudizio Italo Giulivo coordinatore dell'Unità di crisi regionale per l'emergenza epidemiologica da Covid-19; Antonio Postiglione, membro e vice dell'Unità di crisi, e gli altri componenti Massimo Bisogno, Ugo Trama e Roberta Santaniello.

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