L’inventario del guardaroba: la nuova tendenza è tracciare capi e prezzi

Dopo esserci abituati a catalogare i passi giornalieri, ciò che mangiamo e tante altre attività quotidiane, è arrivato il momento di tenere traccia di ciò che acquistiamo e indossiamo

L'inventario del guardaroba

L'inventario del guardaroba

La tecnologia moderna offre spesso un valido aiuto nelle attività quotidiane. Ricordare e pianificare compiti e appuntamenti è ormai molto più semplice grazie alle notifiche dei vari calendari, così come tenere traccia delle diverse attività quotidiane non è più un problema grazie alle numerose app a disposizione. Dalla lista della spesa al ciclo del sonno, passando per i passi fatti in una giornata e la pianificazione dell'attività fisica, con un semplice smartphone tutto può essere organizzato e tracciato. La nuova tendenza invade ora il guardaroba, che deve essere catalogato in base ai capi che lo compongono e ai loro prezzi.

Il trend

L'idea, che sta iniziando a prendere piede sui social media, sospinta dagli appassionati e esperti di moda, è quella di tracciare digitalmente ciò che si indossa giorno per giorno per i mesi a venire, in modo tale da capire quanto si indossi un capo d'abbigliamento. Il processo, se fatto con criterio, permette di capire e analizzare i propri acquisti, così da rallentare i consumi se necessario e, perché no, risparmiare sugli acquisti sfrenati. Per fare un buon inventario ci sono due differenti procedure, c'è chi carica via social ogni giorno un selfie descrivendo ciò che indossa e chi invece, in maniera, più analitica, crea un foglio di calcolo dettagliato, nel quale i capi si suddividono per costo e usura. Una catalogazione che permette persino di stabilire quanto costi un capi d'abbigliamento per ciascuno utilizzo fatto finora. Per venire incontro al recente bisogno di tracciare i propri abiti, ovviamente, ci sono diverse applicazioni pronte per essere scaricate, che consentono di creare un guardaroba virtuale semplicemente caricando le foto e i dettagli di capi e accessori. Tra le più popolari in questo campo c'è Whering, che in un anno ha aumentato del 34% i dati caricati dagli utenti.

La sfida su TikTok

Lanciata da Mandy Lee, analista di moda con base a New York, la “75-day hard style challenge” è una rivisitazione in chiave fashion della più celebre sfida fitness che chiede ai partecipanti di allenarsi per settantacinque giorni di fila. Sulla stessa scia, quindi, per partecipare alla hard style challenge, che include partecipanti di tutte le età, è necessario documentare il proprio outfit senza comprare nulla di nuovo. L'hashtag è ben presto diventato virale, con più di 390.000 visualizzazioni nei primi cinque giorni. Oltre a dare un freno agli acquisti compulsivi, come spiega Mandy Lee, la sfida aiuta i partecipanti a focalizzarsi su ciò che già possiedono, spingendoli a creare uno stile personale.

Un segnale positivo, orientato verso la sostenibilità

Paladini del trend sono i sostenitori della sostenibilità. Aja Barber, scrittrice stylist e attivista, racconta infatti che tener traccia di ciò che indossa la ispira ad indossare tutto il guardaroba e ad azzardare nuovi abbinamenti. Nonostante non si tratti di un cambiamento vero e proprio nei meccanismi delle vendite nel settore della moda, la nuova tendenza indica una volontà di cambiamento da parte dei consumatori, sempre più in cerca di un'alternativa alla fast fashion.

Trend simili e iniziative correlate

Tenere traccia di ciò che si indossa e di quanto si spende per gli acquisti in fatto di abiti e accessori, è solo una delle iniziative che mirano a un mondo della moda più sostenibile e consapevole. Un altro esempio in questo senso sono il “No buy January” che letteralmente impedisce a chi partecipa di fare nuovi acquisti nel mese di gennaio, così come il “30 wears” che suggerisce di indossare un capo d'abbigliamento per almeno trenta volte per giustificarne l'impatto ambientale.