Sabato 15 Giugno 2024

Zoo, parchi faunistici e acquari aiutano la natura e il nostro benessere

Uno studio britannico pone l’accento sul ruolo di queste strutture nel formare una maggiore e corretta coscienza ambientale

Uno zoo non è solo un luogo di svago

Uno zoo non è solo un luogo di svago

I moderni zoo, i parchi faunistici e gli acquari, capaci di accogliere circa 700 milioni di visitatori ogni anno in tutto il mondo, hanno un positivo impatto in termini di benessere individuale e di presa di coscienza della necessità di proteggere la natura selvaggia.

A certificare il valore di queste strutture a livello individuale e sociale è uno studio condotto dalle Università di Exeter, Winchester e Birmingham, insieme con lo Sparsholt College Hampshire e lo zoo di Dublino, che è stato di recente pubblicato sul Journal of Zoological and Botanical Gardens.

Zoo, parchi e acquari non sono solo strutture di divertimento

I ricercatori britannici hanno condotto una revisione approfondita del modo in cui queste strutture perseguono i loro quattro obiettivi-chiave, ovvero promuovere la conservazione, fare educazione, offrire ricreazione e sostenere la ricerca. E la conclusione è stata che il valore di zoo, parchi faunistici e acquari è ampiamente sottostimato rispetto a quanto essi sono invece in grado di influenzare positivamente l’opinione pubblica riguardo i temi legati alla natura, promuovendo l’idea che sia la necessario proteggere gli animali di tutto il mondo e salvare le specie a rischio.

“Uno zoo, un parco faunistico o un acquario sono molto di più di un semplice luogo di intrattenimento in cui è presentata una ‘raccolta’ di animali”, ha affermato il dottor Paul Rose, docente presso il Center for Research in Animal Behavior and Psychology dell'Università di Exeter, nel commentare lo studio. “Sono invece strutture che ci permettono di vivere la natura e sono una grande risorsa per capire meglio la conservazione, la biodiversità e la sostenibilità. Inoltre, visitarli contribuisce al benessere psicofisico delle persone”.

La ricerca ha però anche rilevato che c'è ancora molto lavoro da fare, da parte di chi opera in queste strutture e più in generale degli scienziati naturalisti, per riuscire a sfruttare appieno le potenzialità di zoo, parchi faunistici e acquari nell’informare e sensibilizzare le persone sulle principali tematiche collegate alla difesa dell’ambiente, della fauna e della flora.