Zingaretti, Mastandrea, Scarano. Quando gli attori diventano registi

Il nuovo film di Paolo Sorrentino è l'atteso film italiano dell'anno. Una storia di Partenope e Napoli, tra grandi vecchi e nuovi esordi, con Toni Servillo, Elio Germano, Valerio Mastandrea, Margherita Buy e molti altri. Una produzione ricca di autobiografie, storie di vita e temi attuali.

Zingaretti, Mastandrea, Scarano. Quando gli attori diventano registi
Zingaretti, Mastandrea, Scarano. Quando gli attori diventano registi

Non c’è titolo definitivo, non c’è data e in realtà neppure distribuzione, ma non c’è dubbio che il nuovo film di Paolo Sorrentino sia l’italiano più atteso dell’anno nuovo. Girato tra Napoli e Capri, è il racconto della "vita di Partenope, che si chiama come la sua città, ma non è una sirena, né un mito. E di Napoli, che ammalia, incanta, urla, ride e poi sa farti male".

Il cinema italiano, in lenta ripresa, spera in una buona annata, tra esordi, grandi ritorni e grandi vecchi. Il capitolo ‘dalla recitazione alla regia’, con il favore del fattore Cortellesi, è sempre più cospicuo: Luca Zingaretti ha in post produzione l’attualissimo La casa degli sguardi dall’omonimo romanzo di Daniele Mencarelli, incentrato sulle fragilità di un ventenne (Gianmarco Franchini); Greta Scarano gira Adriatica, ambientato a Rimini, che affronta il tema dell’autismo e dell’autonomia nella disabilità; Marco D’Amore ha in uscita il secondo film, Caracas (il 29 febbraio) dal romanzo Napoli Ferrovia di Ermanno Rea su "una Napoli sfatta, bellissima, abusata come un barrio sudamericano", e nel cast Toni Servillo.

E Valerio Mastandrea ha finito le riprese sul litorale romano di Nonostante, un film drammatico di cui è protagonista con Lino Musella. Nel 2024 esce Volare, esordio di Margherita Buy. Non demordono maestri come Paolo Taviani (Il canto delle meduse, ambientato nella Roma del lockdown), Gianni Amelio (Campo di battaglia, ambientato in Friuli nella prima guerra mondiale), Pupi Avati (sta girando il gotico L’orto americano con Filippo Scotti).

Toni Servillo è Iddu, il boss Matteo Messina Denaro nel film di Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, mentre Elio Germano è Enrico Berlinguer in La grande ambizione di Andrea Segre. Luca Guadagnino, di cui a primavera esce Challengers con Zendaya e Josh ÒConnor, ha Queer dal romanzo di William S. Burroughs con Daniel Craig. Paolo Virzì ha pronto Un altro ferragosto seguito del cult Ferie d’agosto (1996) con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Laura Morante; Gabriele Salvatores ha Napoli - New York, con Pierfrancesco Favino, sulla fuga in America di due bambini da Napoli sotto le macerie del dopoguerra; Michele Placido è ancora sulle tracce dell’amato Pirandello; Marco Tullio Giordana ultima La vita accanto dal romanzo omonimo di Mariapia Veladiano. E Gabriele Muccino torna al cinema con Here Now ambientato a Palermo.

È nel segno dell’autobiografia il ritorno di Francesca Comencini con Prima il cinema poi la vita, storia di una generazione ‘scomparsa’ negli Anni di piombo, con Fabrizio Gifuni e Romana Maggiora Vergano. Il 28 marzo esce Un mondo a parte di Riccardo Milani con il maestro elementare Antonio Albanese. Il 29 aprile Confidenza di Daniele Luchetti dal libro di Starnone.

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