“Wonka“ di Natale. Cioccolato e fantasia. Chalamet alla sfida con Wilder e Depp

Giovedì arriva nelle sale il prequel ispirato al classico per bambini di Dahl. Il giovane attore francese a confronto con i film (1971 e 2005) dei colleghi. .

“Wonka“ di Natale. Cioccolato e fantasia. Chalamet alla sfida con Wilder e Depp

“Wonka“ di Natale. Cioccolato e fantasia. Chalamet alla sfida con Wilder e Depp

Il verdetto di critici e giornalisti che hanno visto il film in anteprima è praticamente unanime: Wonka, in arrivo nelle sale italiane il 14 dicembre, è già "un classico delle feste". La première, a Londra, è stata lo scorso 28 novembre: "sorprendente" e "affascinante" hanno dichiarato i fortunati che hanno assistito alla proiezione dopo la sfilata sul red carpet del protagonista, Timothée Chalamet, e del resto del cast: Calah Lane, Hugh Grant, Olivia Colman, Keegan-Michael Key, Sally Hawkins e Rowan Atkinson. La storia, magica e gustosa al punto giusto, è ambientata "circa 25 anni prima" il ritrovamento del "fortunato quinto biglietto d’oro" da parte del piccolo Charlie Bucket, protagonista del classico per bambini La fabbrica di cioccolato (1964) di Roald Dahl.

"Che ometto straordinario! Portava una tuba nera in testa. Indossava una giacca a coda di rondine di un bellissimo velluto color prugna. I pantaloni erano verde bottiglia. I guanti grigio perla. In una mano teneva un bel bastone da passeggio dal manico d’oro..." scrive l’autore inglese, nell’incipit del capitolo 14, per descrivere il leggendario Willy Wonka. Nelle pagine precedenti, Nonno Joe ha raccontato al nipote alcune storie su questo imprenditore del settore dolciario: l’invenzione di oltre "duecento tipi di tavolette di cioccolato", i rivali riuniti in una specie di "cartello", le ricette rubate e degli operai segreti, che nessuno ha mai visto prima e che solo in seguito si scopriranno essere i minuscoli Umpa Lumpa.

Il regista Paul King (Paddington e Paddington 2), che firma anche la sceneggiatura, ha deciso di piazzare qui il suo Wonka, un "giovane uomo" guidato da "grandi ideali", per il quale Chalamet non ha dovuto neanche fare un vero provino. "Avevo in mente solo lui", ha affermato King in un’intervista. "Grazie a Youtube, tutti abbiamo visto le sue esibizioni ai tempi delle scuole superiori, per cui sapevo che poteva cantare e ballare molto bene. Gli ho offerto subito la parte".

Per l’attore 28enne, che nel 2024 vestirà di nuovo i panni di Paul Atreides in Dune – Parte 2 e più avanti quelli di Bob Dylan in A complete unknown, i termini di confronto con i Willy Wonka passati non erano certo semplici. Gene Wilder, nel 1971, è stato il primo a interpretare sul grande schermo il cioccolataio nel film musicale diretto da Mel Stuart, divenuto un cult nella cultura di massa grazie ai numerosi passaggi televisivi. Poi, nel 2005, è stata la volta di Johnny Depp ne La fabbrica di cioccolato diretto da Tim Burton: oltre 56 milioni di dollari incassati nel weekend d’apertura, il quinto più alto di quell’anno e un record nella carriera dell’attore che pure ha dato corpo a Jack Sparrow dei Pirati dei Caraibi. Se dovessimo cercare un comun denominatore tra Wilder, Depp e ora Chalamet, ne troveremmo tre: estrosità, simpatia e occhi sfavillanti.

E poi che dire di Rowan Atkinson (Mr. Bean) nei panni di un buffo prete, la premio Oscar Olivia Colman in quelli della cattiva Mrs. Scrubbit e l’intramontabile Hugh Grant che si trasforma per l’occasione in Umpa Lumpa: il suo british humor e la sua attitudine da amabile impenitente hanno fatto il paio con la natura dispettosa delle creature di Roald Dahl. "Dover recitare in motion capture è stata un’esperienza pessima", ha dichiarato l’attore, che ha già collaborato con King in Paddington 2. "Avevo una specie di corona di spine in testa, molto scomoda, infatti non facevo altro che lamentarmi".

"Ogni cosa bella nel mondo inizia da un sogno" è il messaggio del film: allora, prepariamoci a sognare.

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