Voce delle “anime spezzate“. Zahara, dal Sudafrica al mondo

La popstar di “Loliwe“ vittima del’alcolismo. Aveva detto: "Canto. per portare conforto" .

Voce delle “anime spezzate“. Zahara, dal Sudafrica al mondo
Voce delle “anime spezzate“. Zahara, dal Sudafrica al mondo

La pluripremiata cantante afro-pop sudafricana Bulelwa Mkutukana, conosciuta in tutto il mondo con il nome d’arte Zahara, è morta a 36 anni, in un ospedale di Johannesburg. Da tempo in lotta con l’alcolismo, era ricoverata da giorni per complicazioni al fegato, e la sua famiglia aveva chiesto ai fan di pregare per lei. La cantante aveva raggiunto la fama nel 2011 con l’album Loliwe, con oltre 100.000 copie vendute nel solo Sudafrica e col video musicale del singolo che dà il nome all’album a oltre 5 milioni di visualizzazione su YouTube; nella sua carriera di album ne ha pubblicati cinque, vincendo dozzine di premi locali e internazionali. Nel 2020 era stata inclusa nella prestigiosa lista delle 100 donne più influenti dell’anno stilata dalla Bbc. La cantautrice aveva spesso parlato della violenza contro le donne in Sudafrica, rivelando di esserne stata direttamente vittima. In un’intervista dell’anno scorso, Zahara aveva detto di aver scelto di fare musica non per ottenere riconoscimenti ma per portare conforto alle anime spezzate che hanno bisogno di guarigione.

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