Lunedì 17 Giugno 2024

Vivienne Westwood incanta alla Fashion Week di Tangeri. Il Marocco ponte di culture

La prima fashion week del Marocco a Tangeri ha visto il debutto di nuove maison e l'ospite d'onore Vivienne Westwood. L'evento, sostenuto dal Ministero marocchino della Cultura, ha promosso la moda sostenibile e l'artigianato locale, posizionando Tangeri come polo di innovazione creativa. La passerella ha visto sfilare abiti iconici accanto a creazioni d'avanguardia di talentuosi stilisti marocchini e internazionali.

Vivienne Westwood incanta alla Fashion Week di Tangeri. Il Marocco ponte di culture

Vivienne Westwood incanta alla Fashion Week di Tangeri. Il Marocco ponte di culture

Prima edizione della fashion week del Marocco a Tangeri e debutto di alcune tra le più nuove e prestigiose maison di quel paese con un ospite d’onore davvero speciale, come la creatività di Vivienne Westwood che ha portato dieci imperdibili modelli di couture. L’evento si è svolto con il sostegno del Ministero marocchino della Gioventù, della Cultura e della Comunicazione.

Insieme agli abiti Westwood anche Carlo D’Amario, l’artefice del successo della stilista inglese scomparsa nel dicembre 2022 che ha lasciato la direzione creativa del brand da lei fondato al marito Andreas Kronthaler che l’ha affiancata per tanti anni. Uno stili unico e celeberrimo che ha condiviso la passerella con la giovane generazione marocchina della moda. Così dieci abiti iconici della Maison hanno sfilato accanto a creazioni d’avanguardia e sostenibili di talentuosi stilisti marocchini, audaci e innovativi.

L’intento di questa iniziativa è posizionare Tangeri come un importante pilastro nello sviluppo dell’industria di moda, arte e turismo culturale. L’ambizione è chiara: costruire un’economia che valorizzi l’artigianato e promuova la moda sostenibile. Il caftano marocchino è stato al centro di molti modelli: un inno all’eleganza e alla tradizione, reinterpretato oltre che da Westwood anche dai giovani talenti provenienti da Francia, Italia, Tunisia, Palestina e Turkmenistan. Tra le creazioni marocchine nomi come Amina Benzekri, Lamia Lakhsassi, Renata, Hanane Oukdim. La Tangeri Fashion Week ha accolto l’Accademia di Mode de Nazareth, la scuola di moda del palestinese Saher Okal.

Marocco dunque sulla mappa della moda globale, costruendo un ponte culturale ed economico con il resto del mondo. Come crocevia geografico, Tangeri offre una piattaforma per un dialogo proficuo e per partnership innovative. La ’Città Bianca’ aspira a diventare l’anello di congiunzione tra le culture e un polo di innovazione creativa. Al centro c’è il fermo impegno a realizzare una moda responsabile, sostenibile ed etica, che metta in mostra l’artigianato locale e le risorse naturali con rispetto e coscienza.

Per questa iniziativa, l’associazione ’Route de la soie et d’Al Andalus’, ha realizzato una vera e propria carovana di sogni e ambizioni attraverso un marchio: l’Oriental Fashion Show. Negli ultimi vent’anni, l’associazione “Silk Road and Al-Andalus” ha attraversato il mondo, da Parigi a Marrakech, passando per l’Azerbaigian, Istanbul, il Kazakistan, Tagikistan, Kirghizistan, Turkmenistan, Kuwait, Dubai, Doha... alla scoperta dei tesori nascosti della Vie della Seta.

Per questa edizione, le sfilate si sono svolte nella cornice del Palais Moulay Hafid, un gioiello architettonico che trasporta nell’affascinante mondo dei sultani marocchini. Le sue mura zellighe, i suoi giardini lussureggianti e le fontane immergono lo spettatore in un’atmosfera fiabesca degna delle Mille e una notte.

Eva Desiderio