Sabato 20 Aprile 2024

Una musa per due amici. Memorie di Pattie: la donna che incantò. Harrison e Clapton

La Boyd mette all’asta le lettere e ricordi dei suoi due matrimoni. Il primo con George, il secondo con Eric: è lei la sua “Layla“.

Una musa per due amici. Memorie di Pattie: la donna che incantò. Harrison e Clapton

Una musa per due amici. Memorie di Pattie: la donna che incantò. Harrison e Clapton

"Cara Layla. Per niente più del piacere passato con te sacrificherei la mia famiglia, il mio Dio e la mia stessa esistenza... Sono al limite della mia mente... Ho ascoltato il vento, ho osservato le nuvole scure e minacciose, ho chiesto alla terra sotto al cielo un segno, un gesto, ma c’è solo silenzio. Perché esiti, sono un povero amante, sono brutto; sono troppo debole, troppo forte, sai il perché? Se mi vuoi, prendimi, sono tuo. Se non mi vuoi, per favore rompi l’incantesimo che mi imprigiona. Mettere in gabbia un animale selvatico è peccato, domarlo è divino. Il mio amore è tuo".

È il 1970, la Layla a cui la lettera è dedicata si chiama in realtà Pattie Boyd, a firmarla – con un cuoricino – è Eric Clapton. Pattie ha 26 anni, Clapton 25; dal 1966 Pattie è sposata con George Harrison, che di anni nel 1970 ne ha 27. Tra la Boyd e Harrison era stato amore a seconda vista, dopo l’incontro sul set del film dei Beatles A Hard Day’s Night, 1964: lei faceva un po’ la modella, all’epoca era fidanzata con il fotografo della “swinging London“ Eric Swayne, al primo invito a cena di Harrison disse no, al secondo disse sì. "È l’uomo più bello che abbia mai visto nella mia vita", pare sia stato il commento di Pattie dinnanzi a George: il matrimonio arrivò in un lampo, dopo solo due anni. Anni intensissimi, s’intende: stiamo parlando dei Beatles che si avviano – consapevoli o meno – verso lo scioglimento. Alla fine del ’66 George vola in India con Pattie per studiare sitar con Ravi Shankar; di ritorno in Inghilterra, Pattie viene a conoscenza dell’esistenza di Maharishi e nel ’67 si unisce ai meditanti; nell’agosto di quello stesso anno avviene l’incontro tra lo Yogi e i Fab Four, ed è durante il ritiro con lui a Bangor, in Galles, il 27 di agosto, che ai quattro arriva la notizia-choc della morte del loro mentore Brian Epstein. La meditazione trascendentale può lenire un dolore così enorme?

Nel ’68 Beatles e consorti volano in India, dove nasce il White Album in cui George manifesta sempre più la sua personale “verve“ autoriale – extra McCartney/Lennon – anche grazie a While My Guitar Gently Weeps, brano che nell’assolo sfoggia il virtuosismo di Eric Clapton. E così, mentre la chitarra di George piange gentilmente, Clapton si innamora alla follia proprio dell’unica donna che non avrebbe mai dovuto prendere in considerazione: Pattie. La Pattie per cui George, nel ’69, pubblicherà Something; Pattie che è la moglie del suo migliore amico.

Dalla fine del ’68 Clapton – già battezzato dai fan il “Dio della chitarra“ – non è propriamente al top: niente più Cream, si dà entusiasta all’Lsd. Il fatto che Pattie-Layla eviti di cedere alla sua corte lo porta a rifugiarsi pure nell’eroina, quindi a rintanarsi nella sua casa nel Surrey, spendendo in droga tutti i risparmi, poi quanto raccolto vendendo le macchine, le chitarre: da Eric il Dio si è trasformato in Eric il “Clapout“, Eric lo sballato.

Nel 1970 – l’anno in cui Eric scrive quella lettera a Pattie, lettera che dall’8 marzo la Boyd ora 79enne manderà all’asta da Christie’s insieme ad altri ricordi della sua vita e dei suoi amori – i Beatles si sciolgono. Lennon è sempre più preso da Yoko e dai suoi nuovi orizzonti artistici, Macca è l’unico che pare seriamente disperato per la separazione della band, George continua a inseguire il riscatto solista e l’ascesi spirituale induista, da Paramahansa Yogananda a Maharishi a Bhaktivedanda Swami, fondatore della società internazionale della Coscienza Krishna. Rinuncia alla droga, alla carne, agli alcolici, (un po’) alle sigarette. Rinuncia anche a Pattie, trascurandola ma – lo scrive lei nella sua autobiografia Wonderful Today – non rinuncia a tradirla con l’allora moglie di Ringo Starr Maureen Cox. Fine: nel ’74 Pattie sceglie Eric. Il divorzio tra Harrison e Boyd è del ’77, le nozze tra Boyd e Clapton del ’79 (lui scrive per lei anche Wonderful Tonight), il divorzio tra i due dell’89. George, che partecipò alla festa di nozze di Pattie e Clapton, si sarebbe poi sposato con la sua Olivia, madre del loro Dhani, nel ’78: insieme fino alla morte di Harrison, 2001.

La cosa più incredibile successa tra Pattie, George ed Eric? Narrano sia accaduta in occasione del concerto per il Bangladesh organizzato da George a New York nel ’71: Harrison sapeva benissimo che Eric era pronto a tradirlo perché pazzo di sua moglie ma quando, strafatto, Clapton stava crollando prima dello show, fu George a riprenderlo per i capelli. A salvarlo. George, "eterno terzo" dei Beatles. Eterno primo amico.

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