Lunedì 22 Luglio 2024

"Un Casanova vanitoso e ridicolo" Il ritorno di Servillo con Salvatores

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Tempo che passa, vanità e con alle spalle un capolavoro "feroce" come quello di Arrhur Schnitzler. Si presenta così al Bif&st a Bari Il ritorno di Casanova di Gabriele Salvatores che utilizza lo stesso titolo del libro dell’autore viennese a cui il film è ispirato. Da una parte troviamo un affermato regista italiano (Toni Servillo) che non accetta lo scorrere del tempo e decide così di raccontare l’ultima avventura di un Casanova, ormai anziano (Fabrizio Bentivoglio), ma che non rinuncia alla sua ultima avventura galante. Durante le riprese però il regista, che abita un’inquietante casa domotica, si accorgerà di essere molto simile al personaggio che mette in scena.

"Il mio personaggio – spiega Servillo – è sempre alla ricerca di un riconoscimento ed è proprio questo aspetto che, secondo me, lo rende ridicolo. Salvatores lo tratta senza nessuna indulgenza e questo lo fa diventare anche simpatico. Lui, proprio come Casanova, ha bisogno di sentirsi sempre in un clima di seduzione, sono i capricci che gli vengono da una vita continuamente sostenuta da un enorme sentimento di vanità".

E ancora Servillo: "C’è una frase molto bella che dice che la vita è qualcosa che ci accade mentre ci occupiamo di altro. Il mio personaggio è ossessivamente concentrato sulla sua carriera, ma la vita corre a volte più veloce del cinema e gli fa marameo". Dietro questo film, in sala da giovedì, "c’è soprattutto Schnitzler – dice Servillo – e la sua avventura intellettuale, a cui ha attinto anche lo stesso Freud. Il suo è un libro davvero feroce".