Perché The Night Agent ha sbancato su Netlfix

La serie sull'agente Peter Sutherland è in cima all'"Engagement Report" presentato dalla piattaforma streaming con oltre 812 milioni di ore di visione. Per l'Italia spicca "La legge di Lidia Poet"

Gabriel Basso, protagonista di The Night Agent su Netflix
Gabriel Basso, protagonista di The Night Agent su Netflix

Una bambina e sua madre salgono sul treno della metropolitana numero 2781. Sul loro stesso vagone c'è Peter Sutherland, un agente dell'FBI, che con gentilezza cede loro il suo posto. Mentre scherza con la piccola, Sutherland si accorge che un uomo incappucciato ha lasciato uno zaino sotto a un sedile subito prima di scendere alla fermata. Insospettito va a controllare, scopre che si tratta di una bomba, fa scattare il pulsante d'emergenza facendo scendere tutti dal vagone, giusto un attimo prima della detonazione. Inizia così così il primo episodio della prima stagione di "The Night Agent", la serie Netflix in testa al primo "Engagement Report" della piattaforma streaming: non una classifica, bensì una sorta di rendicontazione, che d'ora in poi uscirà a cadenza semestrale, sui contenuti (film e serie) che le persone hanno scelto di guardare. In questo gioco, anche l'Italia ha fatto un'ottima figura.  

Il più visto

Ore di visione globali nei primi sei mesi del 2023: 812 milioni e 100 mila. Quando è uscita, il 23 marzo, si è guadagnata la medaglia di bronzo come miglior esordio nella prima settimana di streaming. Numeri da capogiro quelli della serie spy thriller ideata dallo showrunner Shawn Ryan, già mente dietro a prodotti quali "The Shield" e "S.W.A.T.". La storia è un adattamento dell'omonimo romanzo di Matthew Quirk e il protagonista è interpretato dal 29enne Gabriel Basso, che qualcuno ricorderà ad esempio nel film di J. J. Abrams "Super 8" (2011). L'agente federale Sutherland viene accusato di essere l'artefice dell'attentato da lui stesso sventato, e per questo viene declassato a lavorare nei sotterranei della Casa Bianca con il compito di compilare scartoffie e rispondere alle chiamate degli agenti speciali attraverso un telefono. Una notte l'apparecchio squilla davvero, all'altro capo c'è Rose Larkin (Luciane Buchanan), nipote di una coppia di agenti sotto copertura misteriosamente uccisi, cui il destino di Peter inevitabilmente si lega mentre scoprono trame sempre più fitte che coinvolgono le più grandi cariche dello Stato.  

Perché "The Night Agent" funziona

Il successo di "The Night Agent" è da cercarsi in una serie di elementi semplici ma giusti che hanno reso la serie godibile per un pubblico ampio di persone. Ci sono i servizi segreti di Washington, il complotto, l'inseguimento e i colpi di scena serrati, ma anche un protagonista giovane e incorrotto, l'agente Sutherland, ancora forte dei suoi ideali, che trova in Rose Larkin una compagna di viaggio e sventura coraggiosa e sagace. Una dinamica alla Bonnie e Clyde non banalizzata, all'interno della quale tutti i personaggi riescono ad avere un loro spazio legittimo senza diventare macchiette in un senso o in un altro. Tra i nomi del cast da citare Hong Chau – candidata Oscar 2023 come miglior attrice non protagonista per "The Whale" – nei panni della capo staff del presidente Usa, e Sarah Desjardins ("Yellowjackets") come figlia del vicepresidente, ruolo che con l'avanzare della trama si rivela centrale.  

"Lidia Poet" tra i titoli non in inglese più popolari

Il rinnovo per la seconda stagione di "The Night Agent" è stato assicurato una settimana dopo l'uscita della prima ma, complici lo sciopero di attori e sceneggiatori che ha bloccato l'industria hollywoodiana per metà dell'anno, non si sa nulla di preciso sullo stato della produzione. Al contrario, spostandoci sui nostri lidi, sappiamo che i nuovi episodi di "La legge di Lidia Poet" con Matilda De Angelis arriveranno a primavera 2024. Ed è proprio la serie in costume sulla prima avvocatessa italiana a essersi guadagnata una menzione speciale durante la presentazione dell'Engagement Report di Netflix: la prima stagione, al 127esimo posto dell'elenco con 85 milioni di ore di visioni globali e primo prodotto nostrano a comparire, è stata citata tra i titoli non in lingua inglese più popolari nell'ultimo anno. Ancora, il film italiano con più ore di visione (32 milioni e 100mila globali, 579esimo posto) è "Il Mio Nome è Vendetta" di Cosimo Gomez con Alessandro Gassmann, mentre "Mare fuori" vince tra i titoli non disponibili a livello globale con la prima stagione che si piazza 599esima e la seconda 600esima, entrambe con 31 milioni e 100mila ore di visione.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro