Martedì 25 Giugno 2024

Tekla & Ilaria, le suggestioni nel video di ‘Un’altra me’

Il nuovo singolo delle due cantautrici bolognesi racconta l’avventura e la necessità di cercare se stessi

Tekla e Ilaria in una cueva suggestiva e mistica di Lanzarote. Entrambe alla ricerca di 'Un'altra me'. Che non è soltanto il titolo del nuovo singolo delle due cantautrici bolognesi, ma anche un viaggio che ogni ascoltatore compie insieme a loro tanto nel videoclip quanto proprio all'interno della canzone.

Tekla & Ilaria, la copertina di 'Un'altra me'
Tekla & Ilaria, la copertina di 'Un'altra me'

Tekla, quando è nato 'Un'altra me'?

"Subito dopo aver scritto il primo brano, ovvero 'Isola'. Io e Ilaria lo abbiamo scritto nel 2021, subito dopo esserci conosciute. E' un brano opposto a 'Isola'. 'Un'altra me' invita a cercare se stessi".

Come è il vostro rapporto?

"Io sono quella che accende il fuoco, che innesca la scintilla creativa. Ilaria si è avvicinata a me per imparare a scrivere. Mi è piaciuto molto il suo metodo di lavoro, io non insegno niente ma tolgo solo la polvere. Io sono Gemelli e lei capricorno e abbiamo usato aria e terra per descriverci. La melodia è stata sin da subito armonizzata".

Come hai iniziato a fare musica?

"Avevo 12 anni, imitavo le voci delle cantanti dell'epoca. Ero appassionata di Tina Turner, Mia Martin, Laura Pausini, Christina Aguilera. A farmi conoscere tutta questa musica sono stati mamma, papà e mio fratello. Crescendo, intorno ai 15-16 anni mi sono avvicinata alla scrittura in maniera approfondita. Poi ho partecipato anche a The Voice. Mi piace molto scrivere, mi piace che la parola abbia il proprio spazio".

Uno dei tuoi singoli, 'Male', è stato veicolato attraverso Onlyfans. Come è nata questa idea e come è stato accolto?

"In Italia le donne sono sempre sottostimate a livello autorale. In un Paese che non sia il nostro Loredana Bertè sarebbe una grandissima rockstar e invece non diamo il giusto valore al talento. Io ho sempre voluto essere non la bella che cantava, ma la brava che cantava. 'Male' tratta dei rapporti tossici e ho pensato che ogni volta in cui devo pubblicare la mia faccia in copertina mi dà fastidio farlo perché io non sono solo immagine. Ho quindi scelto di pubblicare la copertina, decisamente fetish, su Onlyfans per provocazione. Ho aperto Onlyfans per il gusto di creare polemica e di creare disagio, esattamente come è il mood del brano. Volevo mettere scomode le persone e metterle anche in posizione di giudizio, che è quello che avviene spesso in una relazione. Poi quando è uscito il brano la copertina si è trasformato in un fortissimo interesse femminile, che era quello che volevo. Era il messaggio dell'esplicito: ho pensato di aver paura del giudizio e mi son messa nella condizione più scomoda possibile".

Come è nata l'unione artistica con Ilaria?

"Nel corso del tempo è venuta spesso a sentirmi live, in contesti musicali diversi rispetto a quelli a cui era abituata. Io sono più sul rap e lei più piano bar e gruppi. Con la pandemia ci siamo avvicinata. A livello umano è nata una fortissima amicizia".

Progetti futuri?

"Ho in mente altri singoli da solista e poi da settembre-ottobre nuovi brani anche con Ilaria. Saranno mesi di grande lavoro".

Se potessi scegliere, quali sarebbero le collaborazioni dei sogni?

"Ne scelgo tre: con Vasco Rossi, con Cesare Cremonini e con Levante".