Martedì 23 Aprile 2024

Spreco alimentare Zero a casa e al ristorante

L’aumento del costo della vita spinge i consumatori a essere più attenti nelle scelte di acquisto e a ridimensionare le...

L’aumento del costo della vita spinge i consumatori a essere più attenti nelle scelte di acquisto e a ridimensionare le proprie abitudini, sia in ottica quantitativa che qualitativa. I consumatori di ogni latitudine del pianeta faticano con il carrello della spesa e in media sette su 10 dichiarano di dover drasticamente tagliare i loro acquisti. È l’effetto di un quadro economico e sociale drammatico in tutti i Paesi, con un indice di fiducia sul futuro molto basso.

Solo in Italia lo spreco di cibo è in aumento nelle case degli italiani per un valore di oltre 7 miliardi annui, assestandosi a quasi 81 grammi di cibo buttato ogni giorno pro capite nelle nostre case (80,9 grammi, per l’esattezza), passando dai 524,1 grammi settimanali nel 2023 a 566,3 grammi nel 2024. Si spreca di più nelle città e nei grandi Comuni (+ 8%) e meno nei piccoli centri, sprecano di più le famiglie senza figli (+ 3%) e molto di più i consumatori a basso potere d’acquisto (+ 17%). Le fasce più povere sono state spinte a scegliere opzioni alimentari meno costose, quindi abbassandone la qualità e il valore nutrizionale. Il che si è riflesso sugli sprechi perché i beni acquistati, soprattutto ortofrutta, deperiscono prima.

La recente Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare che ha avuto in Cristina Bowerman, chef stellata con una straordinaria storia dall’Italia agli States e ritorno, una Maestra di sostenibilità impegnata a 360 gradi per gli Obiettivi dell’Agenda 2030 e l’Ambasciatrice di Buone Pratiche della campagna, ha voluto ulteriormente sensibilizzare la società civile, la comunità scientifica e le istituzioni su come il contesto economico globale intrecciato con altre sfide influenzi direttamente il modo in cui acquistiamo, consumiamo e affrontiamo il fenomeno degli sprechi alimentari domestici e quali politiche vanno promosse per stimolare un’alimentazione sana e sostenibile.

L’edizione a tema ’Make the difference. Stop #foodwaste’ è stata focalizzata sulla necessità di moltiplicare le buone pratiche quotidiane, e a ogni livello. A partire da prevenzione e riduzione dello spreco nelle case, nella produzione, di distribuzione e di commercio del cibo, nella ristorazione, nelle mense e nelle abitudini di acquisto, gestione e conservazione degli alimenti. Spiega l’economista Andrea Segrè: "Il nuovo Osservatorio sugli sprechi nella ristorazione italiana che ha già individuato a tale fine l’apprezzato strumento della doggy bag, ora può contare anche sull’app Sprecometro con molti contenuti sulla prevenzione".

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