Venerdì 14 Giugno 2024
GIOVANNI BOGANI
Magazine

Sorpresa: Will Smith è tornato. Ed è primo al box office Usa

Il divo al cinema con “Bad Boys: Ride or Die” dopo l’allontanamento dai set e la condanna di Hollywood per lo schiaffo dato a Chris Rock nella notte degli Oscar 2022. Per l’attore anche un altro film in vista: “Sugar Bandits”, diretto da Stefano Sollima

Will Smith, 55 anni, nel film "Bad Boys: Ride or Die"

Will Smith, 55 anni, nel film "Bad Boys: Ride or Die"

Roma, 11 giugno – È il grande ritorno. Il grande ritorno di Will Smith dopo lo Schiaffo nella notte degli Oscar, dopo le scuse, dopo il pentimento, dopo che le luci del cinema si sono spente su di lui. Dopo l’eclissi, durata due anni. Mica poco, per una stella di Hollywood. Per uno che stava costruendo da più di trent’anni un personaggio simpatico e rispettabile. “Uno che entra nella stanza, e conquista tutti”, aveva confidato l’ex “principe di Bel Air“ al “New York Times”. Poi, Will Smith era entrato nella stanza più delicata, nel salotto buono. Alla cerimonia degli Oscar 2022, dove stavano per dargli la statuetta come miglior attore. Ed è riuscito, in un minuto, a farseli nemici tutti. A farsi bannare dalle cerimonie dell’Academy per i successivi dieci anni. Un minuto, nel quale ha perso quell’autocontrollo che aveva contribuito a farlo diventare una delle star più «cool», più amate di Hollywood. Perché Will Smith aveva peccato. Peccato gravemente. Non solo aveva dato uno schiaffo al suo collega Chris Rock. Ma lo aveva fatto lì dove tutti si mettono lo smoking e il cravattino. Lì dove Hollywood celebra se stessa. Aveva fatto di colpo sentire tutti non al Gran ballo di gala, ma in un saloon del West. E gliel’hanno fatta pagare carissima. Due anni di penitenza, di assenza quasi totale dai social, di profilo bassissimo, di luci spente. Poi, il ritorno.

Il ritorno per Will Smith avviene adesso. Con Bad Boys: Ride or Die. È il quarto film di un franchise che lo vede protagonista fin dal 1995, un mix tra film d’azione e commedia. Negli Stati Uniti il film è uscito e ha fatto il botto, 56 milioni di dollari incassati nel primo weekend. Primo al box office.  E dopodomani, il film esce in Italia.

Will Smith, 55 anni, ne ha approfittato per tornare “visibile”, per riaccendere i fari su di sé. Già in aprile aveva partecipato, a sorpresa, al festival californiano Coachella, con il costume di Agent J, a cantare “Men in Black”, la canzone che dà il titolo a uno dei suoi film più celebri. Ha cantato, ha rappato, ha ballato. E pochi giorni fa al “Tonight Show” di Jimmy Fallon, uno dei Late night show più famosi degli Stati Uniti, è tornato a parlare, insieme al coprotagonista del film, Martin Lawrence. Hanno scherzato, hanno ricordato gli esordi, Will Smith ha fatto il bravo bambino. Leggermente ingessato,  rassicurante. Il pubblico americano può stare tranquillo. Niente più schiaffi.

Quella notte del 2022, la notte degli Oscar che Will Smith sognava da una vita, il presentatore – il suo amico Chris Rock – aveva fatto una battuta su sua moglie, Jada Pinkett Smith, a proposito dell’alopecia, la perdita di capelli di cui lei soffre. Una relazione più che tumultuosa, quella con la moglie, si è scoperto dopo: la coppia ha vissuto separata in casa per anni. Will Smith, pochi secondi dopo la battuta, è andato sul palco e ha tirato un sonoro schiaffo a Rock. Non ci voleva la palla di vetro per capire che cosa gli sarebbe piovuto addosso, di lì a poco. Quella notte, Smith ottenne l’Oscar come miglior attore, per Una famiglia vincente - King Richard, in cui interpretava il padre e allenatore delle sorelle tenniste superstar Venus e Serena Williams, e rischiò contestualmente di finire la sua carriera. Che adesso, invece, si riapre, con il successo di Bad Boys e con molti altri progetti. Uno è anche un po’ italiano: Sugar Bandits diretto da Stefano Sollima, con riprese fra Boston e Montreal, e budget da 80 milioni di dollari.