Pranzo in smart working
Pranzo in smart working

L’emergenza sanitaria legata alla pandemia di coronavirus ha modificato, tra le altre cose, anche il rito della pausa pranzo. Con tanti italiani in smart working, si è moltiplicato anche il numero di chi è costretto a preparare il pranzo mentre lavora. Ecco un i consigli utili per mangiare bene anche quando si lavora da casa, per alimentarsi in modo sano ed equilibrato.

Preparare per tempo
Uno dei grandi problemi del pranzo in smart working è il pochissimo tempo per preparare da mangiare. Tra telefonate, mail alle quali rispondere e l’ordinaria (e straordinaria) amministrazione si finisce sempre per mettere a tavola qualcosa di veloce e poco nutriente. Un panino, una piadina, una scatoletta di tonno con il pomodoro, pietanze semplici da preparare ma che rischiano di apportare sempre le stesse sostanze nutritive all’organismo. E obiettivamente, dopo un po’ di tempo, stancano anche un po’. Un buon metodo per diversificare il pranzo è quello di preparare per tempo da mangiare, magari la sera prima.
Ci sono tanti ingredienti che si possono usare e si conservano tranquillamente in frigorifero, purché si adottino i giusti contenitori. Il trucco è preparare una porzione in più rispetto a quello che si fa normalmente per la cena e poi consumarlo con calma il giorno dopo in pausa pranzo. Qualche idea? Torte salate, arrosti di carne con contorni freddi come patate, carote, zucca, pesce in umido, poké di riso, pasta con sughi cremosi o gratinata in forno, frittate.

No alle tentazioni
Un altro dei problemi più frequenti quando si passa troppo tempo a casa, pranzo compreso, è quello di cedere alle tentazioni culinarie che sono presenti in dispensa, i cosiddetti sfizi che fanno bene all’umore (e scacciano via la noia) ma non sono il massimo per la salute e la linea. Come fare quindi? Il consiglio è quello di concedersi un solo sfizio al giorno – un pezzo di cioccolata, un gelato, un piccolo snack di patatine, una merendina – per premiarsi psicologicamente durante le fatiche lavorative e riuscire a resistere per il resto della giornata.

Piatto unico
Quando si mangia a casa durante lo smart working, e non si vuole preparare il pasto la sera prima, si può anche optare per un piatto unico, più veloce da preparare e ugualmente nutriente. Qualche idea? La basa da cui partire è solitamente il riso (bianco, integrale, basmati, venere) da arricchire con verdure come funghi, zucchine, melanzane, pomodori, peperoni e del pesce o della carne come salmone, tonno, gamberi, pollo o tacchino. Il piatto unico si può condire con olio extravergine di oliva e, magari, un po’ di salsa di soia o del limone, secondo i gusti. Tenere come riferimento i principi nutrizionali della dieta mediterranea è un ottimo modo per un’alimentazione sana.

Una ricca colazione
Fare una ricca colazione, sia dolce che salata, in realtà è il consiglio che tutti i nutrizionisti danno ai loro assistiti. Così facendo, infatti, non si corre il rischio di arrivare troppo affamati al pranzo, ingurgitando poi ogni tipo di pietanza che si trova in frigo. Con una giusta colazione si ha la possibilità di restare leggeri per poter continuare a lavorare nel pomeriggio e aspettare la cena per un pasto più sostanzioso.