I Maneskin vincono Sanremo 2021 (Ansa)
I Maneskin vincono Sanremo 2021 (Ansa)

Sanremo, 6 marzo 2021 - I Maneskin sono i vincitori di Sanremo 2021. La band con il suo pezzo rock 'Zitti e buoni' ha avuto la meglio al televoto finale sul duo Francesca Michielin-Fedez (arrivati secondi) e su Ermal Meta (terzo, nonostante avesse dominato la classifica per tutta la settimana).Quest'ultimo può comunque consolarsi con il 'Premio Giancarlo Bigazzi' per la miglior composizione musicale. Cala così il sipario sulla 71esima edizione del Festival, andata in scena senza pubblico all'Ariston e con tutta una serie di stringenti protocolli sanitari a causa dell'emergenza Covid.

Maneskin: il significato del nome. Perché i vincitori di Sanremo si chiamano così

Le pagelle del Festival di Piero Degli Antoni

Chi ha già vinto (a prescindere dal risultato della finale) - di A. Spinelli

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La diretta

Si parte con l'Inno di Mameli eseguito dalla Banda della Marina Militare. Poi Amadeus dà i codici dei cantanti per votare da casa e subito spazio alla gara con Ghemon. A seguire c'è Gaia, a cui Amadeus consegna il mazzo di fiori senza guanti giustificandosi: "Ho fatto il tampone un'ora fa". Quindi va in onda la videoregistrazione di Irama (l'artista è in quarantena per la positività di due suoi collaboratori). Poi è il turno di Gio Evan.

Fiorello e Amadeus a Sanremo (Ansa)

L'omaggio a Little Tony

Quindi, introdotto dalle coreografie ipnotiche degli Urban Theory, entra Fiorello che si esibisce con un medley di successi di Little Tony (da 'Cuore matto' a 'Riderà'). Per l'occasione, lo showman siciliano veste anche una giacca di pelle rossa con le frange simile a quella dell'artista scomparso nel 2013. Finita l'esibizione, Fiorello formula un augurio ironico a chi prenderà le redini del Festival il prossimo anno. "Che questa platea sia piena di pubblico, che ovunque ci sia il pubblico, anche in mezzo all'orchestra, in galleria. Ma deve andare male, male male... voglio vedere chi si prenderà questa patata bollente", scherza prendendo spunto dall'annuncio di Amadeus che non ci sarà lui a guidarlo anche nel 2022. Fiorello recita anche l'incipit e la fine della Divina Commedia e conclude: "Il resto lo leggete voi perché abbiamo 26 cantanti in gara".

Ibra e la formazione del festival

Riparte la gara con Ermal Meta, poi Fulminacci. A questo punto entra Zlatan Ibrahimovic per dettare la formazione del Festival (in attacco c'è ovviamente lui), mentre piazza il direttore artistico e conduttore in porta. "Se non ti piace portiere, vai in panchina. Se non ti piace panchina, vai in tribuna. Se non ti va la tribuna, vai a casa", aggiunge mentre Amadeus si affretta a dire che stare tra i pali va benissimo. Lo svedese poi affianca il conduttore per presentare Francesco Renga. Dopo di lui tocca agli Extraliscio con Davide Toffolo

Serena Rossi e Amadeus (Ansa)

La 'canzone segreta' di Amadeus

Arriva l'attrice Serena Rossi, che presenta il programma 'Canzone segreta' di cui sarà conduttrice '("una nuova sfida e a me le sfide piacciono") e dedica ad Amadeus la 'sua' canzone segreta: 'A te' di Jovanotti. Alla fine dell'esibizione, il direttore artistico appare commosso e glielo confessa. Quindi riparte la gara con Colapesce Dimartino,  poi è la volta di Malika Ayane. Tocca quindi al duo Michielin-Fedez, alla fine mazzo di fiori per entrambi (dopo serate di discussioni sul fatto se fosse giusto che li ricevessero solo le donne). 

Fiorello, Amadeus e Ornella Vanoni (Ansa)

Ornella Vanoni show

E' il momento di Ornella Vanoni. "Oltre questo teatro c'è il pubblico, il pubblico c'è sempre", dice la signora della canzone italiana prima di cantare un medley di suoi successi ('Una ragione in più', 'La musica è finita', 'Mi sono innamorata di te' e 'Domani è un altro giorno'). Quindi si esibisce insieme a Francesco Gabbani in 'Un sorriso dentro al pianto', tratto dal suo ultimo album 'Unica'. Per la gara dei big invece tocca a Willie Peyote.

Il monologo di Ibrahimovic

Torna sul palco Ibra. "Questo non è il mio Festival, non è il Festival di Ama. Questo è il vostro Festival, il Festival dell'Italia intera... Grazie Italia, mia seconda casa", dice il campione del Milan in un breve monologo in cui ripercorre i suoi successi calcistici ("ho giocato 945 partite", "ho vinto 11 scudetti", "ho fatto 500 gol") ma confessa anche di aver perso nella sua carriera. "Sono Zlatan anche quando non vinco tutte le partite, sono Zlatan anche quando vinco e perdo, qualche rigore è andato male ma il fallimento non è il contrario del successo, è una parte del successo. Fare niente è il più grande sbaglio, se sbaglia Zlatan puoi sbagliare anche tu. La cosa importante è fare ogni tanto la differenza, con impegno, dedizione, costanza, concentrazione".

Tecla 'Nada'

A scendere la scalinata dell'Ariston è poi Tecla Insolia, cantante e attrice che vestirà i panni di Nada nella fiction Rai 'La bambina che non voleva cantare'. E' lei che presenta Orietta Berti. Dopo si esibisce Arisa, quindi è il turno di Bugo. Poi Amadeus assegna il 'Premio Città di Sanremo' al suo compagno d'avventura Fiorello.

Giovanna Botteri racconta la vita dell'inviato

Arriva il turno della terza co-conduttrice della serata: Giovanna Botteri. La giornalista comincia il suo intervento con le parole de 'L'anno che verrà' di Lucio Dalla e poi racconta l'inizio della pandemia di Covid, quando la Cina capì di essere in guerra. Poi invita Amadeus a chiudere gli occhi e a immaginare "quello che c'è oltre la telecamera: vedi la gente, che è lì a guardarci con affetto, senti i cuori che battono e quel battito significa calore, affetto". Quindi presenta i Maneskin, che alla fine offrono i fiori al 'loro' direttore d'orchestra e a tutti i musicisti.

Sanremo 2021, Achille Lauro (Ansa)

Achille Lauro e l'invito a restare umani

Nuovo 'quadro' di Achille Lauro che canta 'C'est la vie' da solo sul palco. Alla fine, tra le voci di persone che lo criticano, l'artista apre la giacca e mostra il petto sanguinante trafitto dagli steli spinosi di rose. Un invito a restare umani. La gara riprende con Madame, che si presenta sul palco con un tailler bianco e un lungo velo da sposa.

I loghi delle Olimpiadi Milano-Cortina

Ancora ospiti. Questa volta tocca ad Alberto Tomba e Federica Pellegrini, a cui spetta il compito di presentare i due possibili loghi dei Giochi invernali del 2026 che saranno organizzati dall'Italia. Per la prima volta nella storia il simbolo di un'Olimpiade sarà scelto dalla gente (sul sito e sull'app di Milano-Cortina 2026). Per l'ex sciatore c'è anche il momento di un ricordo sanremese: era il 1988 quando il festival si interruppe per seguire lo slalom speciale delle Olimpiadi di Calgary in cui vinse l'oro. I due campioni poi introducono l'esibizione de La Rappresentante di Lista.

Tozzi e i suoi successi

Ancora spazio alla storia della canzone italiana con Umberto Tozzi, che propone un medley dei suoi successi. Poi di nuovo la gara con Annalisa. Iniziano anche i saluti e i ringraziamenti, a partire da quelli di Ibra che regala una maglietta del Milan con tanto di nome stampato dietro ad Amadeus e Fiorello. Quindi cantano i Coma_Cose e ancora ringraziamenti, questa volta da parte di Achille Lauro. Ultimi big:: c'è Lo Stato Sociale, dopo arriva Random. A seguire c'è Max Gazzè (questa volta nei panni di Clark Kent-Superman), quindi Noemi, Fasma e Aiello. C'è spazio anche per l'esibizione di Gaudiano, il vincitore delle 'Nuove Proposte'.

La classifica finale e i tre finalisti

Finalmente (sono già le 2 di notte passate) arriva la classifica e i nomi dei tre finalisti: Ermal Meta, Michielin-Fedez e Maneskin. In ordine dal quarto al 26° posto si piazzano: Colapesce Dimartino (che si portano a casa il Premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web), Irama, Willie Peyote (a cui va il 'Premio della Critica Mia Martini' assegnato dalla sala stampa), Annalisa, Madame (che vince il 'Premio Sergio Bardotti' per il miglior testo), Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio con Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.

Riparte il televoto mentre si esibiscono gli ultimi ospiti: Michele Zarrillo, Paolo Vallesi e Riccardo Fogli. Ultime battute finali affidate a Dardust (pseudonimo di Dario Faini), musicista e autore di canzoni, compositore e produttore multiplatino. Arriva lo stop al televoto e il verdetto finale. I Maneskin trionfano e il palco è tutto per loro.