Gio Evan (Alive)
Gio Evan (Alive)

GIO EVAN - Arnica

Chi è - Scrittore, cantante, poeta, Giovanni Evani Giancaspro, come si chiama all’anagrafe, è nato a Molfetta 32 anni fa, ma il nome d’arte gliel’ha dato un indiano Hopi in Argentina e viene da “Evangelista”. In Sudamerica il cantautore pugliese c’era finito suggestionato da un vangelo, in italiano, trovato casualmente tra la polvere lungo la strada Gokarna-Mumbai, in India. Anche se poi Evan-Evani il destino non l’ha trovato tanto nelle sacre scritture, quanto nell’eco mediatico scatenato dalla frase “non è quello che ci siamo dati a mancarmi, ma quello che avremmo dovuto darci ancora” che Elisa Isoardi ha attinto da un suo scritto e usato nel post d’addio a Matteo Salvini.

Come ha cominciato - Il primo libro (“Il florilegio passato”) Gio l’ha scritto nel 2008 per raccontare i suoi viaggi attorno al mondo “senza soldi né scarpe”, mentre il primo album “Biglietto di solo ritorno” è arrivato un decennio dopo. Da allora non s’è più fermato.

Che canzone porta - Il “Gio pensiero” di “Arnica” sta tutto in 450 parole, 1930 caratteri, organizzati in versi come “che l’amore si scopre solo in mezzo al temporale, ammiro i vostri punti fermi ma ho bisogno di viaggiare”. Ballad apprezzata mediamente dalla critica a cui la sera delle cover Evan affianca una versione riveduta e corretta de “Gli anni” degli 883 eseguita con i Cantanti di The Voice Senior.

Che aspettative ha - Sanremo gli serve per cavalcare l’onda e provare a per consolidare il suo profilo cantautorale, finora subordinato a quello di poeta. Il 13 marzo il suo terzo album “Mareducato” e solo quattro giorni dopo un nuovo volume di poesie: “Ci siamo fatti mare”.

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