Morto Roberto Pazzi, scrittore e storico collaboratore delle nostre testate

Aveva 77 anni. “Te ne sei andato quando è arrivato il tuo ultimo libro La Doppia Vista”, scrive Elisabetta Sgarbi ricordando l’amico di una vita

Lo scrittore e giornalista Roberto Pazzi, morto all'età di 77 anni (Businesspress)

Lo scrittore e giornalista Roberto Pazzi, morto all'età di 77 anni (Businesspress)

Ferrara, 2 dicembre 2023 – Lutto nel mondo della cultura. E' morto lo scrittore, poeta e giornalista Roberto Pazzi. Storico collaboratore delle nostre testate (QN, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno), aveva 77 anni e dal 24 novembre scorso era ricoverato all’ospedale di Cona (Ferarra) a causa di una malattia di cui soffriva da tempo.  “Ciao #RobertoPazzi , amico di una vita. Te ne sei andato quando è arrivato il tuo ultimo, finale libro, ‘Doppia Vista’: uno scambio tra vita e vita, tra vita terrena e vita letteraria, che ha eluso la morte, scambio di cui solo i veri scrittori sono capaci. Ci costringerai a parlare non della tua assenza, ma della tua presenza nelle tue pagine letterarie. Hai voluto così”, scrive Elisabetta Sgarbi, direttore editoriale de ‘La nave di Teseo’ che curava la pubblicazione delle sue ultime opere.

Pazzi era considerato uno dei più originali e visionari scrittori italiani. Tradotto in 26 lingue, il suo esordio narrativo era avvenuto nel 1985 con ‘Cercando l'Imperatore’ e, l’anno successivo, era stato finalista del Premio Strega con ‘La principessa e il drago’. Tra i suoi romanzi si ricordano 'Vangelo di Giuda' (superpremio Grinzane Cavour 1990), 'La stanza sull'acqua', 'La città del dottor Malaguti', 'Domani sarò Re', ‘L’ombra del padre’, ‘Qualcuno mi insegue’, ‘Le forbici di Solingen’, ‘Verso Sant'Elena’ (premio Porta D'Oriente) e ‘Hotel Padreterno’.

Nato ad Amegia (La Spezia) nel 1946, Pazzi aveva scelto come sua città d'adozione Ferrara dove aveva fondato Itaca, la sua scuola di scrittura creativa. “Ferrara perde un suo grande faro – dice il sindaco Alan Fabbri –. Apprezzato in tutto il mondo, era un grande scrittore e poeta, era un intellettuale, nessuno come lui ha saputo descrivere la sua città, cui era profondamente legato”. “Con Roberto Pazzi perdiamo un uomo di cultura e di vita, un poeta che ha lasciato un segno profondo nella letteratura e nella cultura di tutto il Paese”, aggiunge l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli.

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