Lunedì 20 Maggio 2024

Riflettori sulla fotografia d’autore. All’asta gli scatti dei maestri del ventesimo secolo

Forte del successo riscosso dalla prima vendita del 2024 dedicata al nudo d’autore, il Dipartimento di Fotografia di Finarte riunisce...

Forte del successo riscosso dalla prima vendita del 2024 dedicata al nudo d’autore, il Dipartimento di Fotografia di Finarte riunisce a Milano i maestri dell’obiettivo per la sua tradizionale asta consacrata alla Fotografia d’autore (23 aprile, Via dei Bossi 2). La prima sezione dei 265 lotti, dal lotto 1, con l’omonimo volume edito da Il Quadrante nel 1984, al lotto 50, è un originale Viaggio in Italia attraverso le immagini dei più noti fotografi del nostro Paese. Gabriele Basilico, con le rigorose geometrie dei suoi Ritratti di Fabbriche, della “vaporosa” Dunkerque e della bombardata Beirut; Franco Fontana, cui viene reso omaggio dal lotto 13 al 28, proponendo anche le sperimentazioni realizzate in Polaroid e le pregiate stampe in tecnica cibachrome; Mario Giacomelli, con i lavori delle sue più iconiche serie La buona terra e Io non ho mani che mi accarezzino il volto; e Luigi Ghirri, presente con molteplici opere quali lo stimato portfolio Cantergiani, composto da ben nove stampe. La sezione dedicata alla fotografia orientale è particolarmente ricca, con i giapponesi Nobuyoshi Araki (sei suoi lavori presenti in asta), Seiji Kurata, Yasumasa Morimura, Yasuhiro Ishimoto e il più classico dei Daido Moriyama, e i cinesi Weng Feng, Wang Wuingong e Liu Bolin. La fotografia sovietica, invece, è composta da stampe appartenenti alla collezione privata di Lev Borodulin (presente anche con suoi scatti). Tra gli autori presenti Dmitri Baltermans, Jewgeni Khaldey e Alexandr Rodchenko, di cui vengono offerte quattro fotografie che ben illustrano la sua visione vicina al futurismo e al costruttivismo. Top lot della vendita, la stampa vintage dell’americano Robert Mapplethorpe Thomas in a Circle, un’opera difficile da recuperare nel mercato italiano in cui il corpo si inscrive in un cerchio, creando un’armonia compositiva che sembra riprodurre in chiave contemporanea quella classica dell’Uomo Vitruviano. Accanto, la natura morta del fotografo di moda Horst P. Horst, e, per la fotografia americana, lavori di Andy Warohl, Nan Goldin, Andreas Serrano e, dopo il record italiano ottenuto in asta da Finarte lo scorso anno, Gregory Crewdson, con l’opera Production Still. Autentica rarità per il panorama nazionale, La Defense di Gursky, con il classico taglio orizzontale del maestro della scuola di Dusseldorf, e rimanendo nel gruppo fondato dai coniugi Becher, Thomas Ruff, con due icone, Portrait C. Kewer, e Nudes.

Interessante la sezione dedicata agli autori che hanno fatto del mezzo fotografico una vera e propria tecnica di sperimentazione che accoglie opere uniche di Michele Zaza (Cielo Segreto,) e Paolo Gioli con quattro lavori tra cui spicca il Etruschi. Tra i performer, invece, vengono proposte opere di Christo, Masbedo, Dan Graham, Otto Muhl, Antonio Paradiso e Natalia LL, con Performing Art, vintage del 1975.

Marina Santin

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