Venerdì 14 Giugno 2024

Quegli improbabili rivoluzionari Il romanzo degli anni di piombo

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Marcello è giovane. Meglio: quasi giovane. Ha infatti trent’anni e nella vita ha combinato poco, stando almeno ai canoni classici dell’aver fatto qualcosa. Marcello è di Viareggio, provincia di lusso, e da Viareggio si sposta solo per andare a Pisa, all’università. Ha una fidanzata che però ama e non ama. Insomma: impegno sentimentale va bene, ma senza esagerare, senza prendere impegni precisi. Così come il lavoro: Marcello non ci pensa proprio a fare il lavoro paterno, vale a dire che nemmeno lontanamente si metterebbe a seguire il babbo dietro a un bancone per servire cornetti, caffè, cappuccini e alcolici a clienti affezionati. Infatti, con suo padre i rapporti non sono eccelsi.

E allora, per sfida, che cosa fa? Tenta la via del dottorato di ricerca in Lettere, Italianistica. E qui cominciano i guai. Niente, del mondo universitario, è più lontano da lui. Eppure Marcello vince la borsa e quindi deve fare ricerca. La sua guida è un prof famoso, Sacrosanti, un passato da estremista di sinistra che oggi si definisce orgogliosamente "comunista". La ricerca di Marcello verte su Tito Sella, autore di Agiografie infami e altri scritti, tra cui Fantasima, un’autobiografia che nessuno sa se è stata veramente scritta. Ma più che altro Sella è un terrorista morto in prigione dopo un cruento fatto di sangue.

La ricerca comincia e porta Marcello, sempre in una tragicommedia umana, a vivere mille avventure, tra l’altro a Parigi, dove incontra una fauna di improbabili rivoluzionari (tra i quali una bella e ricca fanciulla romana di cui si innamora). La tesi di dottorato va avanti e Marcello, alla fine, scopre qualcosa che vale tutto il romanzo. Un romanzo, per dirla col critico Sergio Pent, che avremmo voluto scrivere noi. Un romanzo che racconta felicità e miserie umane. Un romanzo che s’inserisce in quel filone della letteratura sugli anni di piombo che sempre più efficacemente affolla gli scaffali delle nostre librerie.

Francesco Ghidetti