Prima alla Scala, stasera il ‘Don Carlo’ di Verdi. Dove vederla in diretta tv

Sul podio il direttore musicale Riccardo Chailly e la regia di Lluis Pascal. Ecco tutte le informazioni sulla serata inaugurale della stagione lirica

Milano, 7 dicembre 2023 – Sarà il Don Carlo di Giuseppe Verdi ad inaugurare la stagione del Teatro alla Scala oggi, a partire dalle 18, con il Direttore musicale Riccardo Chailly sul podio e la regia di Lluis Pascal.

Prima alla Scala, in scena il 'Don Carlo' (Ansa)
Prima alla Scala, in scena il 'Don Carlo' (Ansa)

Il Don Carlo, la storia, di cosa parla l’opera

Il Don Carlo – originariamente Don Carlos - è un’opera della maturità di Giuseppe Verdi su libretto di Joseph Méry e Camille du Locle, tratto dall'omonima tragedia di Friedrich Schiller. Inoltre, alcune scene sono ispirate al dramma Philippe II, Roi d'Espagne di Eugène Cormon. Nel 1864, da Parigi, giunse a Verdi, la richiesta di comporre un nuovo Grand-Opéra e nell'estate del 1865 arrivò il libretto. Due anni dopo, invece, nel 1867, si tenne la prima rappresentazione dell’opera. Ebbe luogo l'11 marzo 1867 alla Salle Le Peletier del Théâtre de l'Académie Impériale de Musique di Parigi, ai tempi la sede dell'Opéra national de Paris. Successivamente, il Don Carlo fu tradotto in italiano da Achille De Lauzières e rimaneggiato diverse volte, nel tempo. Il Don Carlo si posiziona, a livello temporale, tra La forza del destino (1862) e l’Aida (1871). Nel 1886 Verdi la trasformò in un’opera in cinque atti e non più quattro, con un respiro più ampio e una maggiore partecipazione data all’orchestra. Sono numerose le tematiche affrontate e inserite da Giuseppe Verdi nella sua opera. Tratto dall'omonima tragedia di Friedrich Schiller, con ispirazioni al dramma Philippe II, Roi d'Espagne di Eugène Cormon: l’opera racconta il duro scontro tra il padre, Filippo II di Spagna, e il figlio, Don Carlo, ma, allo stesso tempo, anche il conflitto tra Stato e Chiesa e tra diverse visioni politiche. Entrando più nello specifico, viene analizzato il difficile rapporto e i contrasti tra genitore e figlio, che si mostra con il duro scontro fra Filippo II di Spagna, il padre, e Don Carlo. Ciò avviene sia sul piano intimo che su quello politico. Inoltre è ravvisabile anche il contrasto fra due concezioni politiche differenti, rappresentato dal confronto fra il Marchese di Posa, con la mente e la visuale verso una politica liberale fondata sulle autonomie, e Filippo II incarnazione della monarchia assoluta. Infine, ecco il conflitto tra Stato e Chiesa, rappresentato dalla lotta, senza speranza, di Filippo II, che non sarà in grado di imporsi al potere temporale della Chiesa, con il Grande Inquisitore.

Prezzi per la Prima alla Scala e come seguirlo in diretta

La serata inaugurale della nuova stagione è sold out. Non sono più disponibili biglietti. Ma quanto costava assicurarsi un posto per questa data così importante e per un evento così prestigioso? Il costo variava dai 50 euro per la seconda galleria fino ai 3200 euro per la zona della Platea, al centro e in linea con il palcoscenico. Se siete comunque interessati a seguire l’evento, anche quest’anno sarò possibile vederlo in diretta su Rai 1. Lo spettacolo, che vede alla regia televisiva Arnalda Canali, sarà trasmesso in diretta su Radio3, su Rai1 HD canale 501 e su RaiPlay, dove potrà essere visto anche fino a 15 giorni dopo la messa in onda della Prima. Il programma potrà essere seguito in 4K sul canale specifico Rai 4K, al numero 210 della piattaforma satellitare gratuita Tivusat. Oltre tre ore di trasmissione, completa di sottotitoli, per portare l’opera capolavoro di Giuseppe Verdi nelle case degli italiani. Lo scorso anno furono circa un milione e mezzo di telespettatori a gustarsi la prima di Boris Godunov, trasmesso ovviamente il 7 dicembre 2022. Su Rai 1, Milly Carlucci affiancata da Bruno Vespa, insieme a diversi collegamenti di Serena Scorzoni dal foyer, condurranno la diretta televisiva incontrando, prima dell’inizio e durante l’intervallo, i protagonisti e gli ospiti presenti alla serata, ormai diventata un vero e proprio evento mondano oltre che culturale. Inoltre, sarà seguita in diversi Paesi: da ARTE per Austria, Belgio, Francia, Germania, Liechtenstein e Lussemburgo alla Svizzera RSI, dalla portoghese RTP alla ceca(nome inviato via mail)  Televize. Dall’Europa fino al Giappone, dove la NHK manderà in onda “Don Carlo” (in differita) in formato 4K HDR. Una cura e un’attenzione unica, curata nei minimi dettagli che prevede l’utilizzo di 10 telecamere in alta definizione, 45 microfoni nella buca d’orchestra e in palcoscenico, 15 radiomicrofoni dedicati ai solisti. Un gruppo di lavoro di 50 persone tra cameraman, microfonisti, tecnici audio e video.

Prime al Teatro alla scala

Inizialmente, per tradizione, la stagione di Carnevale iniziava il 26 dicembre. La decisione e l’abitudine, invece, di inaugurare la stagione lirica il 7 dicembre fu introdotta nel 1940, nel giorno di Sant'Ambrogio, patrono di Milano. Poi divenne una scelta fissa, per decisione di Victor de Sabata, a partire dal 1951. Fu lui, il direttore d’orchestra, a stabilire questo cambiamento proprio durante il suo incarico. Infatti, dal 1929 al 1957, ebbe la carica di direttore musicale dell'Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. In seguito fu nominato anche direttore artistico. Il 7 dicembre 1950, Maria Callas, che aveva debuttato sul palcoscenico di Milano pochi mesi prima, fu protagonista assoluta del suo primo trionfo milanese cantando ne I vespri siciliani, ai tempi diretti proprio dallo stesso De Sabata. Da alcuni anni è stata fissata un’altra tradizione. Infatti, a partire dal 2008, la serata inaugurale alla Scala del 7 dicembre è preceduta dall'anteprima giovani, una recita dell'opera inaugurale, specifica per un pubblico con meno di trent'anni. Vi fu solo un anno nel quale la Prima alla Scala non vide la luce. Purtroppo, come immaginabile per memoria, avvenne nel 2020, a causa della pandemia di Covid-19: l’inaugurazione fu annullata e venne sostituita da un concerto a porte chiuse intitolato “A riveder le stelle”. Quello, inizialmente, era prevista l’opera ‘Lucia di Lammermoor’ di Gaetano Donizetti, direttore Riccardo Chailly e con la regia di Yannis Kokkos. Nel 2021 andò in scena il Macbeth di Giuseppe Verdi, l’anno seguente – invece – Boris Godunov di Modest Musorgskij e nel 2023, infine, il Don Carlo di cui vi abbiamo parlato. Già è stata resa nota l’opera prevista fra 12 mesi. Nel 2024 ad inaugurare la stagione sarà ‘La forza del destino’ di Giuseppe Verdi.

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