Piatti sulle pareti, la guida definitiva per rinnovare il vintage

Con alcuni accorgimenti furbi questa decorazione può adattarsi perfettamente anche ad ambienti moderni

Piatti sulle pareti

Piatti sulle pareti

Appendere piatti alle pareti non necessariamente conferisce un aspetto datato a una casa. Questa forma di decorazione dà un tocco tradizionale e, con un paio di dritte ad hoc, può adattarsi perfettamente anche ad ambienti dal design contemporaneo. Ancora oggi, alcune persone associano l'idea di decorare una parete con piatti a una tradizione decorativa del passato, evocando l'immaginario della casa dei nonni. Tuttavia, attraverso accorgimenti appropriati, è possibile evitare l'effetto antiquato e polveroso, preservando al contempo quel sapore vintage e quella nota d’antan che contribuiscono a rendere le atmosfere domestiche più calde e confortevoli.

Colori

Trovare il punto giusto della parete dove collocare i piatti è importante. Questi elementi decorativi dovrebbero essere posizionati a un'altezza visivamente armoniosa, dunque orientativamente all'altezza degli occhi. Per ravvivare i muri con piatti d’epoca, un’altra mossa consiste nell’intervenire sul colore. Poiché la maggior parte degli oggetti in questione, prevalentemente in ceramica, presenta fondi chiari o, più comunemente, bianchi, appenderle su un fondo anch'esso bianco può accentuare il richiamo al passato e alla tradizione. D'altro canto, l'uso di una parete colorata, soprattutto con tonalità scure, crea un contrasto moderno che può valorizzare la veduta d’insieme. Si potrebbe anche scegliere una tinta tono su tono, in armonia con quella dei piatti o delle loro fantasie. Attenzione all’illuminazione naturale e a quella artificiale: le fonti luminose devono dare visibilità, senza creare fastidiosi riflessi.

Disposizione

Quanto alla disposizione dei piatti sulla parete, esistono due approcci principali: uno lineare e uno asimmetrico. Il primo tipo di organizzazione prevede l'accostamento dei piatti su linee e colonne allineate, seguendo uno schema tradizionale. D'altro canto, collocare i piatti alternati, senza un preciso schema, suggerisce un’idea più moderna e vivace. Inoltre, è possibile adottare uno schema misto, soprattutto in presenza di collezioni di piatti voluminosi, posizionandone una parte in modo regolare e un’altra in maniera più libera. Per dare movimento ed evitare la monotonia si possono combinare piatti di forme diverse: grandi e piccoli, rotondi e ovali.

Composizioni

Se si vogliono usare i piatti appesi alle pareti in modo innovativo, all’interno della composizione possono essere alternati ad altri oggetti, come specchi, cappelli di paglia, lampade e orologi da muro, cornici retrò o paioli in rame, solo per fare qualche esempio. Meglio non sovrapporre più di uno o due ceramiche, altrimenti l’ensemble complessivo rischia di apparire confusionario. Al contrario, lasciare spazi vuoti tra i piatti per evitare un aspetto affollato contribuisce a mantenere equilibrio. Per appendere piatti decorativi senza forare le pareti si può utilizzare una colla specifica. Un accorgimento che conviene: sebbene, in caso di cambiamenti o di traslochi, le tracce del prodotto debbano essere rimosse, si tratta comunque di un intervento meno invasivo.

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