Venerdì 12 Aprile 2024

"Papà Taviani, al lavoro fino all’ultimo"

Il figlio di Paolo Taviani, Ermanno, ricorda il padre alla cerimonia laica al Campidoglio. Emozione e affetto per il regista scomparso, con la presenza di colleghi e ammiratori.

"Papà Taviani, al lavoro fino all’ultimo"

Claudio Bigagli ricorda Paolo Taviani

Negli ultimi mesi e settimane, "anche quando è stato malissimo, papà ha sempre cercato rabbiosamente e furiosamente di lavorare al suo nuovo film Il canto delle meduse e il suo desiderio più grande fino all’ultimo momento è stato quello di dire due parole, “motore“ e “azione“". Lo ha detto il figlio di Paolo Taviani, Ermanno, ricordando il padre alla cerimonia laica nella sala della Protomoteca in Campidoglio che ieri mattina ha riunito con la famiglia del cineasta, morto il 29 febbraio a 92 anni, amici, ammiratori, colleghi. Un’ondata di emozione e affetto, introdotta dalle note dell’ultimo film del regista, Leonora addio (2022), e accompagnata dalle foto su un grande schermo di Paolo e Vittorio sui loro set. Ad accogliere il feretro, su cui nella sala era adagiato un cuscino di rosse rosse, la vedova del regista, Lina Nerli Taviani, insieme ai figli Valentina ed Ermanno e ai nipoti. Ad arrivare per l’ultimo saluto, fra gli altri, Paolo Virzì, Laura Morante, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Nanni Moretti che si è seduto commosso in fondo alla sala, Jasmine Trinca, Roberto Andò, Mario Martone, Beppe Fiorello, Claudio Bigagli.

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